Lapideo ed emissioni, apertura della Regione sulle regole

Lo comunica Confartigianato: "Adesso si attende un parere di Arpat e un vademecum tecnico per le imprese"

Si è svolto mercoledì (11 dicembre) l’incontro a Firenze tra la Confartigianato di Lucca e Massa Carrara e l’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni. Presenti all’incontro anche i tecnici della Regione, i comandanti delle Capitanerie di Porto di Livorno, Viareggio e Massa Carrara, il direttore generale di Arpat, Marcello Mossa Verre, Confindustria, Cna, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, i sindaci di Pietrasanta e Seravezza. Un tavolo convocato per chiarire i casi recenti di multe e sequestri arrivati ai danni di alcune imprese della trasformazione del marmo del distretto apuoversiliese: “Caos controlli nel lapideo, c’è stata una apertura da parte della Regione a rivedere i criteri di verifica per le attività soggette o meno ad autorizzazione per le emissioni in atmosfera. In linea di principio – dichiara Confartigianato – hanno confermato la nostra posizione: attività come il taglio a umido, dove l’acqua è usata per raffreddare la lama, non emettono nulla in atmosfera e non servono autorizzazioni specifiche. Ora attendiamo che le buone intenzioni siano messe nero su bianco”.

“Se un’azienda con le sue lavorazioni produce gas, vapori o polvere deve avere l’autorizzazione. Diversamente no perché non emette nulla in atmosfera se non un aerosol acquoso che non necessita di alcuna autorizzazione”. “E’ evidente che la Regione non può certo prendersi tutta la responsabilità di una situazione estremamente intricata – ribadisce la direzione di Confartigianato – e per questo si attende un parere espresso di Arpat che serva a separare il grano dal loglio: bisogna dirimere ogni dubbio sotto il profilo scientifico e normativo per permettere poi alle aziende di poter lavorare in tutta tranquillità, senza essere costrette a ricorrere a costosi e inutili consulenze di presunti esperti del settore e senza vivere con il terrore di una interpretazione nebulosa della legge”.

Entro la metà di gennaio sarà pubblicato dalla Regione Toscana un documento tecnico di carattere generale che chiarirà tutti gli aspetti: “Riguarderà tutte le lavorazioni del lapideo. Le cave, la macinazione di inerti e pure le lavorazioni al piano come scultura, segagione, taglio e via dicendo – prosegue l’associazione di categoria -. Ci sarà scritto come si svolge la lavorazione e quali problematiche può presentare ogni tipo di operazione. Ed evidenzierà con certezza quali autorizzazioni servono, di carattere ambientale o sanitario, o se invece non siano proprio dovute”.

Un documento estremamente tecnico a cui le associazioni di categoria sono pronte a dare il proprio contributo, come ribadito sia da Confartigianato sia da Lorenzo Melani, di Confindustria Livorno Massa Carrara: “La speranza è che il documento esca il prima possibile. Siamo speranzosi, perché la Regione si è dimostrata disponibile. Per quanto ci riguarda, come associazioni siamo pronte a fornire una collaborazione prettamente tecnica e non politica per predisporre o modificare il documento, sempre che ce ne sia bisogno. A ogni modo – concludono – la Regione si è impegnata a fare un nuovo incontro a breve per vederlo insieme e lì se ne discuterà”.

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