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Marmettola, primi risultati del progetto di Confindustria

Aziende del lapideo e Scuola superiore Sant'Anna di Pisa unite per la sostenibilità e l'ambiente

Primi buoni risultati per la gestione della marmettola da parte delle aziende del lapideo impegnate ormai da anni per la sostenibilità e l’ambiente: il progetto Scelta – sostenibilità e circular economy nel settore lapideo per il territorio e l’ambiente ideato da Confindustria Toscana Nord con il supporto delle aziende e della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, ha infatti ricevuto un discreto successo ed è stato presentato da Fabrizio Palla, presidente della sezione lapidei e varie di Confindustria.

“Si è trattato di una nostra libera scelta – dice Palla – come richiama il nome stesso del progetto. Nessuno ce lo ha fatto fare: semplicemente, in otto aziende del settore lapideo abbiamo deciso, due anni fa, di intraprendere un percorso verso una migliore gestione degli impatti ambientali. Con il supporto tecnico e finanziario della nostra associazione Confindustria Toscana Nord, ma assumendoci in proprio gran parte dei costi, abbiamo incaricato l’Istituto di management della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa di accompagnarci in questo percorso”.

L’incarico dato alla Scuola Sant’Anna dal gruppo di imprese, che comprende cave e laboratori di taglio dei materiali, prevedeva dei check up aziendali per fare il punto sulla gestione degli impatti ambientali; un percorso che adesso, conclusosi il progetto, le aziende, forti delle analisi e dei suggerimenti degli esperti, potranno portare avanti in autonomia fino all’ottenimento della certificazione del proprio sistema di gestione ambientale. Intanto primi importanti risultati, nell’ambito dei lavori del progetto, sono stati ottenuti in relazione alla gestione della marmettola, il residuo (allo stato di polvere oppure, a seguito di lavorazioni ad acqua, di fango) dell’estrazione e lavorazione della pietra.

Dal lavoro della Sant’Anna e di esperti locali, specializzati nello studio dei processi produttivi del settore lapideo, sono emerse indicazioni utili per consentire l’identificazione di una porzione selezionata della marmettola come sottoprodotto anziché rifiuto, passaggio determinante ai fini della gestione e del trattamento che questo materiale può ricevere. Ma a latere del progetto è emersa anche la possibilità che dalla massa della marmettola allo stato di fango l’acqua possa essere recuperata per via fisica, limitando fortemente additivi utilizzati per la chiarificazione.

“I risultati del nostro progetto sono a disposizione anche dei colleghi che non hanno partecipato alla sperimentazione – conclude Palla -. Come presidente della sezione lapidei di Confindustria Toscana Nord ritengo indispensabile che il nostro settore intensifichi gli sforzi, già grandi, per qualificarsi sul piano ambientale. Il progetto Scelta offre a noi tutti un’opportunità importante per fare un passo avanti in questa direzione, sia che ogni singola azienda decida di intraprendere il percorso della certificazione sia che si voglia limitare ad un più efficiente controllo del proprio impatto ambientale”.

Nell’ambito del progetto un focus è stato dedicato anche alla corretta gestione delle emissioni in atmosfera. A tale proposito, per chiarire il quadro normativo che presentava alcune lacune, dagli uffici di Confindustria Toscana Nord è stato chiesto alla Regione, che si è resa disponibile, di adottare nel più breve tempo possibile un’autorizzazione di carattere generale che andrà a disciplinare le attività emissive sia dei laboratori sia delle cave, precisando, tra le altre cose, che il taglio ad acqua non genera emissioni.

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