Fabio Perini Spa licenzia a Bologna: teme anche Lucca

I lavoratori dichiarano lo sciopero: preoccupa il trasferimento dell'attività dall'Emilia Romagna

Fabio Perini Spa, è sciopero a Lucca contro i licenziamenti allo stabilimento di Calderara di Reno, in provincia di Bologna. Lo hanno deciso questa mattina (14 gennaio) i lavoratori di Lucca dell’impresa nel corso dell’assemblea durante la quale i sindacati hanno confermato l’avvio della procedura di licenziamento di 66 lavoratori.

“L’azienda – spiega il segretario provinciale di Fiom Cgil, Mauro Rossi – intende trasferire a Lucca tutta la produzione del packaging con il conseguente licenziamento di 66 dipendenti operanti a Calderara (su 118 in totale ). Il nuovo assetto organizzativo sarebbe la risposta ad una situazione che vede da alcuni anni lo stabilimento di Bologna perdere competitività sul mercato e di cui si sottolinea la pesantezza e la inefficienza strutturale ed organizzativa”.

Da qui lo stato di agitazione: “L’assemblea dei lavoratori di Lucca – spiega Fiom – ha proclamato, in solidarietà con i colleghi di Bologna, un’ora e mezzo di sciopero alla fine della assemblea, con presidio sui cancelli. Si apre ora una fase molto delicata che seguiremo con estrema attenzione”.

“Nei prossimi 75 giorni previsti dalla procedura avviata dovremo provare a trovare un accordo per ridurre al minimo i danni per i lavoratori che sono purtroppo pesantemente coinvolti. La trattativa si svolgerà a Bologna – si spiega -, dove è stata aperta la procedura, e vedrà protagonista la relativa Rsu ma noi dovremo cercare di dare una mano per far sì che l’esito possa essere quantomeno accettabile. Contemporaneamente, a noi spetta di chiedere immediatamente l’avvio di uno specifico tavolo per discutere e concordare le modalità circa il trasferimento effettivo di quelle nuove produzioni nello stabilimento di Lucca (professionalità richieste, spazi necessari, livelli occupazionali)”.

Esprimo preoccupazione anche Palp Lucca e il Prc: ” Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Perini che stamani, al termine di una assemblea sindacale, hanno deciso di animare uno sciopero ed un picchetto di fronte alla fabbrica, in solidarietà con i colleghi della sede di Bologna che stanno affrontando la chiusura dello stabilimento”.

“Nell’epoca in cui rassegnazione e indolenza fiaccano le rivendicazioni operaie in tutta Italia – prosegue la nota – in contrasto con l’esempio francese in cui uno sciopero di oltre un mese sta costringendo il governo ad un retrofront sulla riforma delle pensioni, gli operai della Perini sanno benissimo che la lotta dei colleghi bolognesi li riguarda direttamente. Solo la solidarietà ed unità di categoria può infatti porre un freno alle speculazioni dei gruppi padronali che, in nome del profitto, non si fanno scrupoli nel giocare letteralmente con la vita delle persone, approfittando del totale disimpegno delle istituzioni di fronte alle emergenze lavorative ed occupazionali. Consci del bisogno urgente di ricostruire momenti di lotta unitaria tra i lavoratori, ci rendiamo quindi fin da subito disponibili a sostenere i lavoratori in qualunque azione o rivendicazione che decidessero di avanzare”.

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