Piano piccoli cantieri, Ance Toscana Nord: “Comuni utilizzino le risorse”

Appello per sostenere l'edilizia. Cantieri al via antro il 15 settembre

Nuova tranche di risorse per il piano piccoli cantieri dei Comuni italiani, avviato lo scorso anno e rifinanziato con la legge di bilancio per il 2020, che avranno a disposizione 500 milioni di euro all’anno fino al 2024 per realizzare interventi di messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici, patrimonio comunale e abbattimento delle barriere architettoniche, appaltabili con procedure veloci.

La misura, fortemente voluta dall’Ance, si è rivelata un valido strumento per accelerare gli investimenti: nel corso dello scorso anno, la spesa dei Comuni per interventi utili ai cittadini è aumentata del 16 per cento.

Per quest’anno per i 60 Comuni delle tre province cui fa capo Ance Toscana Nord è disponibile un contributo statale pari a 4,8 milioni di euro (nello specifico: 2 milioni e 430mila per Lucca, 1 milione e 680mila euro per Pistoia; 690mila euro per Prato).

Tali fondi sono da destinare a interventi, non già integralmente finanziati e aggiuntivi rispetto alla programmazione triennale.

Il presidente di Ance Toscana Nord, Stefano Varia, parlando per l’intera area e per i comuni della provincia di Lucca, considera questa occasione importante: “Le amministrazioni non si lascino scappare queste risorse, utili a qualificare il territorio, le sue strade, le scuole, il patrimonio pubblico e i beni culturali: magari con interventi piccoli, ma che possano dare un po’ di fiato al comparto dell’edilizia”.

Sulla stessa linea il vicepresidente Alessandro Cafissi (in rappresentanza del territorio di Prato): “Siamo disponibili a collaborare con i Comuni, se ce lo chiederanno, anche per individuare le esigenze dei nostri territori; e vigileremo affinché il termine per l’avvio dei lavori sia rispettato. Si tratta di interventi aggiuntivi e non previsti, utili anche a restituire decoro, con piccola spesa, ai nostri comuni”.

Ornella Vannucci (per Pistoia) ribadisce: “Con la congiuntura che stiamo affrontando questa è un’opportunità preziosa: del resto, chi conosce i nostri territori sa che non manca la necessità di aprire piccoli cantieri: si pensi agli interventi reclamati a gran voce per l’edilizia scolastica o per la messa in sicurezza del reticolo stradale minore. A queste opere saranno da destinare i fondi erogati”.

Tutti e tre sollecitano le amministrazioni a attivarsi velocemente per cogliere questa opportunità: è infatti fissato al 15 settembre il termine entro il quale dovranno essere avviati i lavori. I contributi non impegnati verranno revocati e riassegnati.

“Il Piano piccoli cantieri – affermano Varia, Cafissi e Vannucci – è una misura che ha ottenuto risultati positivi e su cui il governo ha deciso di scommettere. Per questo ci auguriamo che il meccanismo venga in futuro incrementato e potenziato”.

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