Rinnovato il contratto collettivo edilizia, artigianato e Pmi

Raggiunta l'intesa, soddisfazione di Confartigianato e Cna Lucca

È stato sottoscritto il rinnovo del contratto collettivo edilizia artigianato e Pmi scaduto il 30 giugno del 2016, che contempla. tra l’altro, il riallineamento dei livelli retributivi del comparto artigiano a quelli stabiliti dagli altri contratti del settore.

Con l’intesa, giunge a termine il percorso di rinnovo iniziato con la sottoscrizione del protocollo sul welfare contrattuale il 31 gennaio 2019 e il protocollo sugli enti bilaterali il 20 maggio 2019. Le parti hanno concordato, nell’ambito della omogeneizzazione dei costi contrattuali di settore, un aumento retributivo che, dal febbraio 2020 recupera l’Afac e la decorrenza di due tranche salariali che saranno erogate nel marzo 2021 e nel gennaio 2022.

Le parti inoltre hanno stabilito che il contributo primario a Prevedi, Fondo di previdenza complementare nazionale di settore edile previsto all’articolo 92, viene incrementato di 2 euro a parametro 100 (operaio comune) a partire dall’1 marzo 2020.

Le parti hanno altresì stabilito la costituzione di due commissioni bilaterali. Una commissione bilaterale, denominata Commissione apprendistato e specificità, che dovrà redigere, entro il 31 maggio, testi normativi e contrattuali sulla base delle richieste avanzate in sede di trattativa contrattuale dalla parte datoriale e si occuperà contestualmente anche di prevedere nuove ed innovative previsioni contrattuali sulla prevenzione e sicurezza sul lavoro.

Una commissione bilaterale, denominata Commissione revisione, semplificazione e armonizzazione normativa del contratto collettivo nazionale di lavoro, che si occuperà della revisione generale dell’impianto contrattuale, adeguandolo ed integrandolo con gli accordi e/o rinnovi intercorsi dall’ultima stesura contrattuale del 2008 e che dovrà concludere i propri lavori entro il 31 luglio.

Le parti hanno concordato che, contestualmente alle due nuove commissioni sopra indicate, sia costituita la commissione della bilateralità paritetica già prevista nell’accordo del 20 maggio 2019. Il nuovo contratto si applica dall’1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 ai rapporti di lavoro in corso alla data dell’1 gennaio 2020 o instaurati successivamente.

L’ufficio sindacale di Confartigianato rimane a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento si rendesse necessario al riguardo telefonando allo 0583.47641.

Il rinnovo del contratto dell’artigianato che a Lucca coinvolge 3643 imprese artigiane, con 5692 addetti (il 73,8% delle imprese del costruzioni che a Lucca sono in tutto 4.938). L’intesa ottenuta dopo due anni di trattativa porta ad un aumento in busta paga e più welfare per gli oltre 400mila addetti del settore in tutta Italia.

“Ci sono voluti due anni di trattativa – ha detto Marco Magnani, vicepresidente di Cna Lucca – ma si è svolto un buon lavoro visto che contempla, tra l’altro, il riallineamento dei livelli retributivi del comparto artigiano a quelli stabiliti dagli altri contratti del settore. Con l’accordo, inoltre, giunge a termine il percorso di rinnovo iniziato con la sottoscrizione del protocollo sul welfare contrattuale e la decorrenza di due tranche salariali: i dipendenti di secondo livello avranno 20 euro mensili in più dal 2021 e ulteriori 20 euro dal 2022”.

L’artigianato rappresenta un comparto fondamentale – ha continuato Magnani – le cui specificità devono essere affrontate con misure che ne rilancino il valore aggiunto, la formazione, la professionalità dei lavoratori e l’innovazione dei processi nei settori della rigenerazione, riqualificazione e adeguamento sismico. Una completa ripartenza dell’edilizia non può prescindere da un comparto artigiano forte ed attrezzato per le nuove sfide che abbiamo davanti”.

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