Interventi alla Barbantini, verso la revisione dei criteri

L'Asl sul caso del paziente non residente: "I budget e i limiti imposti dalla Regione"

Interventi alla casa di cura Barbantini, l’Asl studia una revisione dei budget per consentire, almeno in casi specifici, l’esecuzione di operazioni anche ai non residenti. E’ quanto spiega l’Asl dopo il caso del paziente pistoiese che vorrebbe operarsi alla casa di cura Barbantini di Lucca.

“’ambito della contrattazione dei budget in corso è comunque intenzione dell’Azienda – si legge in una nota – prevedere degli importi destinati ai pazienti non residenti in modo che la casa di cura possa farsi carico anche delle situazioni come quella segnalata dal cittadino”.

“Si ricorda che a seguito della delibera regionale 1220 del 2018 – va avanti l’Asl – i budget disponibili sono stati ridefiniti e diversamente orientati tra utenti residenti e non residenti. Sono stati infatti formalizzati accordi con il privato accreditato con l’obiettivo di abbattere le liste d’attesa sia ambulatoriali (visite ed esami) che per gli interventi chirurgici, a tutto vantaggio dei cittadini”.

“E’ stato per questo ridotto il volume di attività per alcune prestazioni erogate dalle strutture private accreditate, che devono gestire con sempre maggiore attenzione il budget di riferimento assegnato – spiega ancora la Asl -. In particolare con il gruppo Santa Chiara, che gestisce le strutture di Barbantini e San Camillo, nei mesi precedenti l’Azienda ha trovato accordi per aumentare l’offerta di interventi ortopedici semplicemente rimodulando il budget già previsto e quindi senza ulteriori spese aggiuntive per l’Asl, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa chirurgiche per i cittadini dell’Asl Toscana nord ovest”.

“Nell’ambito delle azioni di riorganizzazione dell’offerta ambulatoriale da parte del privato accreditato – si spiega -, la Asl ha anche promosso una riconversione del budget destinato ai pazienti non residenti ampliando anche l’offerta di risonanza magnetica, in particolare osteoarticolare, anche in questo caso con indubbi vantaggi per la cittadinanza. Tramite la stessa procedura si è poi promosso il potenziamento degli interventi per cataratta, sempre destinati agli assistiti residenti nel territorio aziendale, riducendo in maniera rilevante l’attesa”.

“Al di là di queste azioni di miglioramento, attuate grazie ad una riconversione del budget delle case di cura, si ribadisce la volontà dell’Azienda di prevedere nell’attuale contrattazione alcuni importi specifici per i pazienti non residenti. Da ricordare infine che un altro obiettivo dell’Azienda è quello di arrivare in ogni caso al pieno utilizzo dei budget disponibili per ciascun istituto convenzionato”.

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