Coronavirus, Palla: “Serve sostegno alle aziende lapidee”

Sulle stesse posizioni anche il sindacato della Cgil: "Ci faremo sentire"

Sabato scorso al Musa di Pietrasanta si è svolta una riunione delle aziende del settore lapideo della Versilia associate a Confindustria Toscana nord e Cosmave, che hanno incontrato parlamentari e amministratori locali per manifestare le preoccupazioni sugli effetti che la paura del Coronavirus sta provocando sui fatturati aziendali. All’invito hanno risposto gli onorevoli Umberto Buratti, Cosimo Ferri e Martina Nardi, il senatore Massimo Mallegni, i consiglieri regionali Stefano Baccelli e Elisa Montemagni, i sindaci di Pietrasanta Alberto Giovannetti e di Seravezza Riccardo Tarabella.

“Le pesanti difficoltà che stanno incontrando le nostre aziende hanno trovato una prima occasione di ascolto presso le istituzioni – spiega il presidente della sezione lapidei di Confindustria Toscana nord Fabrizio Palla -. I problemi sono comuni a tutto il settore lapideo: le cancellazioni di visite e missioni all’estero e dall’estero rischiano di mettere in ginocchio aziende come le nostre, i cui fatturati sono fondati sulle esportazioni”.

“Il messaggio ci pare sia stato recepito – prosegue Palla -. I nostri ospiti del mondo politico e delle istituzioni hanno riconosciuto la necessità di sostenere il settore con una campagna di comunicazione all’estero coerente con la reale portata del virus, abbandonando un clima imbevuto di ansie e allarmismi privi di fondamento. A questo però devono accompagnarsi interventi di sostegno economico e finanziario per traghettare le aziende oltre questi mesi di incertezza sui fatturati e per poter guardare con maggior fiducia al futuro. Allo studio nei prossimi giorni un documento con le possibili misure di aiuto da presentare al governo, che verrà consegnato a parlamentari, consiglieri regionali e sindaci per definire concretamente forme di sostegno a occupazione e aziende lapidee apuo-versiliesi”.

Ad essere dello stesso parere anche Fillea Cgil. “Siamo preoccupati per gli effetti che il Coronavirus può portare nelle aziende del territorio in particolar modo nel lapideo e nel legno, i comparti più a rischio tra quelli seguiti dalla Fillea Cgil in quanto le loro attività sono soggette a rapporti con l’estero – spiega Alessia Gambassi -. Riteniamo che sia necessario rafforzare il coordinamento tra stato e regioni e che sia dato aiuto non solo alle zone rosse ma a tutte quelle che direttamente o indirettamente stanno subendo ingenti danni. Con calma e grande senso civico vanno attuate tutte le misure di sicurezza indicate dagli organismi sanitari ma è altrettanto importante gestire questa difficile situazione senza creare allarmismi e panico fra le persone. Come Fillea Cgil ci faremo sentire a tutti i livelli per stimolare le istituzioni affinché le imprese e i lavoratori non siano lasciati soli ad affrontare questa emergenza. Ricordiamo che le nostre sedi in tutta la Provincia di Lucca sono aperte per l’accoglienza e la tutela dei lavoratori”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.