Filbi Uil alza il tiro sul Consorzio: “Ha garantito la sicurezza dei lavoratori?”

Il sindacato difende l'avvio delle procedure per il rinnovo della rappresentanza sindacale: "Rsu delegittimata"

Non si placa la polemica sindacale in casa consorzio di bonifica. 

“Prima di tacciare la Filbi Uil di contravvenire alle misure di sicurezza del decreto del presidente del consiglio dei ministri di contenimento del coronavirus, sarebbe saggio da parte delle Rsu attuali e del Consorzio di Bonifica accertarsi di aver fornito nei tempi tutti i dispositivi di protezione sanitaria necessari per i lavoratori, come mascherine,  guanti e amuchina, e di  aver contingentato l’afflusso delle persone per i ruoli delle cartelle nei giorni scorsi”. È questa la replica della segreteria regionale della Filbi Uil Toscana alle dure accuse sollevate dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord.

“Ci ha molto sorpreso l’attacco del Consorzio di fronte a una procedura perfettamente in linea con i tempi ed i modi previsti dal contratto collettivo di lavoro della bonifica e ci stupisce ancor di più la vile accusa di irresponsabilità verso i lavoratori e verso il decreto del governo – prosegue la segreteria del sindacato -. La Filbi infatti ha nel pieno diritto avviato un iter di rinnovo che prevede tempi stretti solo per la presentazione dele liste elettorali, il che non comporta alcun coinvolgimento in termini di assemblee, riunioni o assembramenti di persone, mentre sarà poi una Commissione elettorale che stabilirà tempi e modi delle votazioni sicuramente in periodi migliori degli attuali, così come avverrà ad esempio per le politiche in Toscana”.

Una replica che poi affonda il colpo e chiede al Consorzio di verificare, appunto “di aver fornito nei tempi tutti i dispositivi di protezione sanitaria necessari per i lavoratori come mascherine guanti ed amuchina e di  aver contingentato l’afflusso delle persone per i ruoli delle cartelle nei giorni scorsi. Ci meraviglia inoltre che questa organizzazione sindacale venga indicata come di un altro pianeta quando la stessa Amministrazione consortile disdetta unilateralmente gli accordi sindacali ed impone con ordini di servizio l’orario di lavoro al personale andando così contro i dispositivi contrattuali vigenti, e ci meraviglia infine come le attuali Rsu in scadenza (21 aprile) possano indignarsi di una normale procedura di rinnovo che la Filbi ha avviato per la completa perdita di fiducia che le stesse hanno progressivamente maturato non riuscendo ad arrivare ad accordi condivisi su orario di lavoro, buoni pasto e procedure di assunzioni. Ci pare quindi un atto dovuto quello di lanciare un messaggio di discontinuità e cogliamo con piacere  il messaggio che il Consorzio si atterrà fedelmente alle normative del decreto che vietano assemblee e riunioni così che anche tutta l’attività di concertazione sindacale interna potrà essere ripresa con calma dalle nuove Rsu, le quali si muoveranno di certo per definire le questioni in sospeso come quelle dell’orario di lavoro e degli accordi di secondo livello”.

Ben venga quindi anche l’eventuale intervento del prefetto – conclude la Filbi Uil – a garanzia del rispetto delle regole su entrambi i fronti, con la consapevolezza che abbiamo sempre agito nell’interesse dei lavoratori e dei loro diritti. Fare un attacco in maniera così strumentale prima del rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie denota la volontà di questo consorzio di voler in modo improprio condizionare le libere scelte dei dipendenti verso le altre organizzazioni sindacali sconfinando così in una materia che non gli compete”.

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