Coronavirus, Coldiretti: “Spesa a casa grazie ad agricoltori e allevatori toscani”

Il lavoro di 40mila aziende per garantire la filiera del made in Italy

“Il valore della filiera corta prende vigore proprio nel periodo di crisi causata dall’emergenza coronavirus, con gli agricoltori e gli allevatori pronti a consegnare a casa la spesa ai consumatori toscani“, è quanto riferisce Coldiretti Toscana, che sta raccogliendo la disponibilità degli agricoltori a consegnare a domicilio i prodotti delle campagne, delle stalle e della cantine ai cittadini che devono restare a casa per i limiti imposti alla movimentazione.

La nostra straordinaria rete di imprese agricole non si ferma – dice Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – perché vuole garantire il cibo made in Italy ai consumatori, anche ai tempi del coronavirus. E’ l’ennesima testimonianza di quanto sia importante la multifunzionalità in agricoltura grazie alla quale i nostri agricoltori sono al servizio del territorio e dei cittadini a 360 gradi”.

L’approvvigionamento alimentare – sottolinea la Coldiretti – è assicurato in Toscana grazie al lavoro di oltre 40mila aziende agricole e stalle, più di 2mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma.

“In questo momento di emergenza si deve rinsaldare la filiera agroalimentare che porta dal campo alla tavola i prodotti agricoli e agroalimentari made in Toscana – aggiunge il direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti – con un’attenzione della Gdo agli approvvigionamenti di cibo made in Italy che va preferito ai prodotti stranieri”.

“L’obiettivo è far conoscere i primati del made in Italy con l’agricoltura toscana che esprime una realtà straordinaria nell’agroalimentare – ricorda Coldiretti Toscana – con 32 prodotti a denominazione di origine Dop e Igp riconosciuti dall’Unione Europea tra formaggi, oli extravergine di oliva, salumi e prodotti a base di carne, vini, panetteria e pasticceria.

“Grazie anche alla dieta mediterranea fondata su pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – conclude la Coldiretti – di conquistare primati nella longevità con un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco già dal 16 novembre 2010″.

“Dopo gli attacchi interessati che sono venuti dall’estero – dice ancora Coldiretti – va segnalato che una particolare attenzione è stata anche riposta alla provenienza dei prodotti acquistati con un deciso orientamento a sostenere gli acquisti di prodotti Made in Italy per aiutare lavoro ed economia. Un obiettivo sostenuto secondo l’indagine Coldiretti/ixe’ dalla grande maggioranza dei consumatori (82 per cento) che è d’accordo sul fatto che in questa fase è importante acquistare prodotti italiani per tutelare una filiera agroalimentare che dal campo alla tavola garantisce all’Italia il primato nella qualità e nella sicurezza alimentare”.

Un obiettivo sostenuto dalla campagna #MangiaItaliano lanciata dalla Coldiretti alla quale stanno aderendo  numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura.

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