Quantcast

Blocco delle imprese, filo diretto con la Camera di Commercio

I servizi per verificare il codice Ateco dopo la sospensione delle attività non essenziali

Sono diverse le attività produttive industriali e commerciali sospese a seguito dell’entrata in vigore delle ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, applicate sull’intero territorio nazionale adottate con il Dpcm 22 marzo 2020. La Camera di commercio mette quindi a disposizione i propri contatti per comunicare, alle aziende che ne avessero, il codice Ateco della propria impresa e per far luce sul alcuni punti.

Le aziende possono infatti consultare il Cassetto digitale, servizio on line della Camera di commercio sul sito www.lu.camcom.it, inviare una mail  a registro.imprese@lu.camcom.it o con contattare telefonicamente gli sportelli camerali ai numeri 0583 976 451 /452 / 454.

Tra le domande più frequenti:

Quali codici ho in visura? Consultare il tuo Cassetto digitale o contatta registro.imprese@lu.camcom.it.

Con questo codice posso lavorare? Consulta in autonomia l’allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020

Devo avere un altro codice in visura, perché svolgo un’attività che per il decreto è consentito svolgere ma non ho mai dichiarato? Si seguono le regole ordinarie per comunicazioni di inizio attività al Registro Imprese. Nel caso di attività regolamentate gestite dalla Camera di commercio contattare artigianato@lu.camcom.it . Nei casi di seguito indicati è consentito l’esercizio delle attività produttive, previa comunicazione al Prefetto: per attività funzionali ad assicurare le filiere delle attività di cui all’allegato 1 nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali e per attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.

Le comunicazioni e le richieste di autorizzazione devono essere sottoscritte dal rappresentante dell’impresa, devono indicare a quali dei casi legittimanti previsti dal Dpcm intendono riferirsi e devono recare una dettagliata motivazione. Le stesse devono essere trasmesse al seguente indirizzo di posta elettronica: prefettura.lucca@interno.it.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.