I sindacati: “Buoni alimentari siano assegnati con criteri di necessità”

Le sigle: "Lo stanziamento è un primo passo ma serviranno ulteriori interventi"

Due milioni e 285mila euro di aiuti alimentari distribuiti ai Comuni della provincia di Lucca per l’emergenza coronavirus. Cgil, Cisl e Uil vigilano e invitano i comuni a procedere nelle assegnazioni con criteri di vera necessità.

“L’ordinanza prevede – ricordano le sigle – che i Comuni possano destinare alle presenti misure urgenti di solidarietà alimentare eventuali donazioni da raccogliere tramite conti correnti appositamente dedicati”.

“Con le risorse destinate dal fondo di solidarietà alimentare e ricevute con le specifiche donazioni, i Comuni – ricordano le sigle – sono autorizzati ad acquistare buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso esercizi commerciali individuati da ciascuna amministrazione e generi alimentari o prodotti di prima necessità da consegnare direttamente ai beneficiari”.

“Alla luce dell’ordinanza in oggetto, in virtù di una tradizione molto positiva di contrattazione sociale, che i sindacati da sempre svolgono con tutti i Comuni della Provincia – si spiega -, abbiamo fatto una serie di verifiche, ovviamente telefoniche, con molti sindaci ed assessori”.

“Da queste interlocuzioni con le amministrazioni locali – scrivono i sindacati – abbiamo preso atto, e non avevamo dubbi, che le modalità di attuazione dei necessari interventi per garantire sostegno alla popolazione vanno nella giusta direzione. Sarà importante, date le risorse ancora limitate, che l’individuazione dei beneficiari avvenga quanto più possibile in ragione dei bisogni dei nuclei, assumendo ciò che l’ordinanza si limita a indicare come elemento prioritario, ma non escludente, la distribuzione a chi non beneficia di altri sussidi, ma anche ponendo attenzione per cercare raggiungere quanto più possibile i nuclei ancora non noti ai servizi sociali”.

“Lo stanziamento è sicuramente utile ed un buon primo passo, ma è chiaro, e Cgil, Cisl e Uil lo stanno chiedendo a livello nazionale – si legge -, che saranno necessari interventi ulteriori e straordinari legati all’emergenza per scongiurare l’acuirsi della povertà e delle disuguaglianze”.

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