Fisascat Cisl: “Subito tamponi preventivi e mascherine nelle Rsa”

Bernicchi: "Servono formazione e informazioni specifiche per chi lavoro a contatto con il pubblico"

I casi delle due Rsa, una in Garfagnana e una nella Piana, dove sono esplosi i contagi da Covid-19, inducono il segretario generale Fisascat Cisl Toscana Nord Giovanni Bernicchi a una dura presa di posizione.

“La nostra organizzazione sindacale chiede con forza che sia osservata per tutti i lavoratori a rischio la massima attenzione – premette Bernicchi – Quindi devono essere forniti gli strumenti necessari per una adeguata protezione, così come deve essere posta la massima cura e precisione nelle corrette modalità di lavoro che inevitabilmente non possono essere le stesse di due mesi fa. Serve formazione ed informazione specifiche per chi oggi lavora a contatto con il pubblico, in particolare emerge forte la necessità del ricorso ai tamponi nelle case di riposo in forma preventiva, senza aspettare che si presentino episodi conclamati. Test preventivi ancora attesi in diverse realtà del nostro territorio e che ci auguriamo possano arrivare nel più breve tempo possibile”.

“Quanto detto sopra – sottolinea Bernicchi – dovrebbe avere una valenza primaria per chi opera presso ospedali o strutture sanitarie, per gli addetti alla grande distribuzione, per tutti i dipendenti delle farmacie e, non ultimi, coloro che si occupano dei servizi di assistenza domiciliare. In particolare per chi fa servizi domiciliari si richiede, come ha anticipato il presidente Rossi, il tampone per tutte le strutture indipendentemente se ci siano casi positivi o no, e fornire anche gli ospiti di mascherine, aspetto per il quale ci stiamo adoperando. Servono più mascherine in giro, sarebbe opportuno che ogni Comune le distribuisse a tutta la cittadinanza, come già qualcuno ha fatto”.

“Infine una parola per i lavoratori che a causa del rischio epidemiologico e con l’introduzione del decreto Cura Italia non possono lavorare e mi riferisco – spiega Bernicchi – al settore turismo e pubblici esercizi. È vero che hanno la copertura degli ammortizzatori sociali che sono stati attivati fin da subito, ma questo non vale per i lavoratori stagionali assunti dopo il 23 febbraio, come molti lavoratori alle Terme di Montecatini, ad esempio che restano esclusi da ogni forma di sostegno al reddito. Serve urgentemente uno sforzo in più da parte del governo”.

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