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Coronavirus, sindacati chiedono certezze sulle norme di sicurezza

Norme, decreti e ordinanze con contenuti diversi: Cgil, Cisl e Uil chiedono un tavolo

“In questo momento quello di cui abbiamo meno bisogno è ulteriore confusione tra indicazioni, norme, decreti, ordinanze a livello nazionale, regionale o locale. I cittadini e i lavoratori vivono una fase di profonda difficoltà e hanno bisogno di certezze”. Lo dicono le segreterie di Cgil, Cisl e Uil della Toscana che chiedono una riunione specifica per affrontare la questione sicurezza nel suo complesso.

“L’ultima ordinanza del presidente della Regione Toscana – dicono i sindacati – crea confusione e disparità di trattamento tra lavoratori e attività, tra quelle già aperte e quelle per cui si prevede la riapertura. Nel testo infatti si prevede per le attività che potranno riaprire l’obbligo della distanza interpersonale di almeno 1,8 metri; ciò però è in contrasto con la norma prevista dal decreto nazionale vigente, che parla di un metro e che resta in vigore per quanti già lavoravano. È di tutta evidenza l’assurdità di una distanza di sicurezza differente tra i lavoratori”.

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