Quantcast

Adoc Alta Toscana: “Dentix, serve procedura di messa in mora”

L'associazione dei consumatori chiarisce: "Fallimento riguarda solo l'azienda spagnola"

Caso Dentix, nuovo intervento dell’Adoc Alta Toscana a tutela dei consumatori. 

“La clinica dentistica, con 57 sedi in tutta Italia – sottolineano Alberta Musetti e Valentina Sparavelli – non ha riaperto dopo la fine del lockdown imposto per il coronavirus, lasciando i tanti clienti privi delle cure odontoiatriche per cui avevano pagato. Così anche per le sedi di via Beccheria a Lucca e di via Battisti a Viareggio che occupano circa 13 dipendenti in tutto: nessuno risponde al telefono, nessuno è presente nelle cliniche. Sono tuttavia apparse notizie sulla situazione della società che, invero, devono essere corrette”.

“Si è parlato – dice Adoc – di istanza di fallimento, ma ciò che è stato presentato è una istanza prefallimentare da pare della Dentix Spagna, in Spagna appunto. Sia la società spagnola, sia la Dentix Srl Italia appartengono, quale socio unico ad una società olandese (Dentix Health Netherlands Bv). Sulle quote di Dentix Srl detenute dalla società olandese risulta costituito pegno a favore di molte altre società. In teoria, le sorti della società spagnola non dovrebbero ricadere direttamente su quella italiana. Quindi la richiesta di procedura pre-fallimentare ad oggi rimane una questione spagnola. Certo le acque sono molto agitate e la mancata riapertura segna un grave inadempimento da parte di Dentix. Lo conferma la rinuncia del fondo di investimento Kkr ad entrare nella compagine sociale della proprietà olandese, dopo che lo stesso fondo aveva finanziato la stessa per molto tempo e dopo, evidentemente, aver reputato non remunerativa l’operazione. Il problema grosso è che per sopportare i costi ingenti degli interventi, i pazienti erano stati indotti a stipulare finanziamenti con Deutsche Bank che non aveva esitato ad erogarli in tempi e con modi da record”.

“A questo punto – dice ancora Adoc – per evitare la beffa di continuare a pagare un finanziamento di cui non si gode il beneficio della prestazione, occorre immediatamente mettere in mora Dentix Italia e inviare comunicazione alla finanziaria di risoluzione del prestito per inadempimento del fornitore, come  esplicitamente prevede il testo unico bancario a tutela dei consumatori. Le class action e le grandi cause sono spesso semplice fumo negli occhi. Su questa procedura Adoc assiste i consumatori e invita chi abbia in corso un finanziamento di inviare la diffida. Si potrà così contenere qualche effetto negativo dell’inadempimento conclamato di Dentix non pagando le residue rate”.

Se anche Dentix Italia dovesse fallire o chiudere definitivamente – conclude Adoc – si aprirebbero scenari difficili per i pazienti che hanno già pagato in unica soluzione e senza finanziamento le cure, oppure per chi dovrebbe ancora ricevere protesi dentali ancora collocate all’interno delle cliniche. Altro aspetto molto serio è quello che ci viene riferito da molti nostri iscritti coinvolti nella vicenda. Ovvero, il fatto di trovarsi a metà nell’esecuzione della prestazione medica. Abbiamo casi di chi ha subito estrazioni di denti con inserimento solo parziale di materiali per il successivo impianto che sicuramente non verrà terminato. Questi materiali, però, pare siano in dotazione esclusiva di Dentix e, quindi, il paziente non potrà rivolgersi ad altro professionista se  non previa rimozione di quanto già impiantato. Sul punto Adoc intende chiedere chiarimenti all’ordine dei medici e odontoiatri di Lucca al fine di fugare ogni eventuale dubbio sulla universalità o meno dei materiali utilizzati da Dentix”.

Per altre informazioni ci si può rivolgere alle sedi Adoc di Lucca, via Barsanti e Matteucci 51, e Viareggio, via Regia 68.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.