Covid, all’Inps di Lucca oltre 1.400 domande di cassaintegrazione

Fp Cisl: "I ritardi dovuti ad errori nella comunicazione con le aziende non imputabili agli operatori"

Crisi del coronavirus e ammortizzatori che non arrivano. E’ simile a moltre altre città italiane la situazione di Lucca dove, alla data del 22 giugno scorso, sono arrivate all’Inps 1.421 domande di cassa integrazione ordinaria a causa del covid.

Una situazione che ha poi provocato ritardi e quindi proteste da parte dei lavoratori. Fp Cisl Toscana Nord tuttavia interviene per chiarire cosa ha provocato la situazione di disagio: “Alla luce degli ultimi fatti, scaturiti in una manifestazione di protesta verso le sedi Inps di Lucca e Viareggio, corre l’obbligo di fornire alcune considerazioni, soprattutto con lo scopo di fare un po’ di chiarezza verso la cittadinanza e evidenziare il buon lavoro svolto dagli operatori dell’Inps – dichiara Massimo Petrucci, segretario Fp Cisl Toscana Nord – . L’Inps di Lucca, che ingloba anche la sede distaccata di Viareggio alla data del 22 giugno aveva ricevuto in totale 1.421 domande di cassa integrazione ordinaria (Cigo) presentate con la motivazione Covid, tutte autorizzate e lavorate dall’Inps stessa”.

“Tuttavia – prosegue Petrucci -, dopo l’autorizzazione, è necessario l’invio di un modello da parte dell’azienda (con alcuni dati sensibili importanti come l’Iban del lavoratore, il codice fiscale ecc), purtroppo, sovente, si registrano casi in cui ci sono errori di corrispondenza tra i dati dell’azienda e quelli dei lavoratori (conto corrente, carta ricaricabile ecc.), spesso sono errate le coordinate bancarie, in particolar modo per la presenza di codici Cab/Abi allo stato non più in uso o non censiti”.

“Tutti questi errori, che sottolineiamo di certo non sono da addossare all’Inps- sottolinea Petrucci – hanno come conseguenza di provocare dei ritardi nel pagamento dell’indennità, in quanto comportano la necessità di richiedere all’azienda o al commercialista di riferimento di correggere l’errore riscontrato, che spesso richiede anche il raccordo con il lavoratore, in definitiva questo vuol dire il dover modificare la domanda già presentata per la liquidazione della prestazione, quindi con un ritardo non dovuto all’Inps in generale e, questo caso, di Lucca. Dal 28 aprile, la Regione ha trasmesso circa 3500 domande di cassa integrazione in deroga – continua Petrucci – , in pratica il numero che di norma si elabora in un anno intero è stato elaborato in due mesi, con una situazione di organici ridotti all’osso dai blocchi delle assunzioni in atto fino al 2019, che hanno determinato una situazione organizzativa al collasso, con un notevole incremento del carico di lavoro, e solo il senso di responsabilità dei dipendenti ha evitato gravi ripercussioni sulla cittadinanza”.

“Quindi dal 28 aprile, il personale Inps, a cui va tutta la nostra solidarietà, ha lavorato anche nei fine settimana addirittura il 1° Maggio, per riuscire ad autorizzare il maggior numero di pratiche possibile, ben consci della grave situazione in cui si trovavano ed (ahimè) ancora si trovano molte famiglie della nostra provincia – spiega il segretario Fp Cisl Toscana Nord – . Infine un dato importante: l’Inps di Lucca, in merito a tutti questi nuovi istituti assistenziali creati per venire incontro alla popolazione in questa grave situazione (bonus 600 euro, congedi parentali, Bonus Baby sitting, assegni ordinari, Cigo e Cig in deroga, ecc) ha risposto con una performance che la pone tra le migliori a livello nazionale e la prima della Regione Toscana (che si colloca prima regione a livello nazionale) con una media di realizzazione dell’84%. Quindi – conclude Petrucci –  se qualcuno se la vuole prendere, se la prenda eventualmente con i burocrati legislatori Nazionali e Regionali, non certo con i meritevoli Impiegati e funzionari dell’Inps”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.