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Nuovo forno del pane, conclusa la selezione dei giovani artisti

Il progetto è promosso dal MAMbo di Bologna con il sostegno di Unicredit

Si è conclusa il 30 giugno la procedura di selezione promossa da Istituzione Bologna musei (MAMbo), per individuare i 12 artisti e martiste che animeranno il Nuovo forno del pane, progetto con cui il museo mette a disposizione della comunità creativa del territorio i propri spazi, per sostenere la ripartenza di un settore fortemente colpito dall’emergenza Covid-19.

A seguito dell’avviso pubblicato il 21 maggio scorso, le 219 candidature pervenute sono state esaminate da una commissione giudicatrice presieduta da Lorenzo Balbi, responsabile Area arte Moderna e Contemporanea e composta da membri esperti interni allo staff del MAMbo.

I requisiti richiesti per l’ammissione della domanda prevedevano il domicilio nella città di Bologna senza vincoli di cittadinanza e/o residenza, una recente e documentata attività nell’ambito delle arti visive contemporanee, il conseguimento della maggiore età alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico di selezione e il mancato possesso, in questo momento, di uno studio in cui lavorare e produrre le proprie opere. Gli artisti selezionati hanno convinto la giuria in particolar modo per la loro necessità a disporre di un luogo di lavoro in cui sviluppare progettualità specifiche, per la loro spiccata attitudine al lavoro di gruppo in uno stile partecipativo-collaborativo e per il contributo esclusivo che ognuno di loro saprà dare, con le proprie ricerche, interessi o competenze alla creazione di questa nuova comunità creativa.

Le artiste e gli artisti individuati sono i seguenti, in ordine alfabetico: Ruth Beraha (1986, Milano), Paolo Bufalini (1994, Roma), Letizia Calori (1986, Bologna), Giuseppe De Mattia (1980, Bari), Allison Grimaldi Donahue (1984, Middletown, USA), Bekhbaatar Enkhtur (1994, UlaanBaatar, Mongolia), Eleonora Luccarini (1993, Bologna), Rachele Maistrello (1986, Vittorio Veneto), Francis Offman (1987, Butare, Rwanda), Mattia Pajè (1991, Melzo), Vincenzo Simone (1980, Seraing, Belgio), Filippo Tappi (1985, Cesena).

Fino al 31 dicembre 2020, le artiste e gli artisti selezionati potranno utilizzare gli spazi a loro dedicati nella Sala delle Ciminiere per avviare o realizzare opere e progetti artistici in una cornice istituzionale. Grazie alla loro energia ideativa si riaccenderanno così idealmente i due grandi camini che, con il loro inconfondibile profilo, contraddistinguono l’edificio dove ha sede il museo, noto come Ex forno del pane, originariamente costruito con funzione di panificio comunale.

Le artiste e gli artisti avranno a propria esclusiva disposizione un’area di lavoro singolarmente assegnata. È inoltre previsto l’accesso a ulteriori spazi e laboratori di utilizzo collettivo appositamente creati all’interno del MAMbo, per favorire un clima partecipativo in cui possano proliferare collaborazioni e scambi utili ad attivare processi di autoformazione e ampliamento delle competenze tecniche e teoriche e nei quali sarà possibile avvalersi della consulenza e del supporto di professionalità interne allo staff del museo.

Grazie al supporto del main partner UniCredit, a ciascun artista selezionata/o sarà erogato direttamente un incentivo di euro 2mila euro lordi a disposizione per un concreto avvio dell’attività di produzione. La partnership col MAMbo si inserisce nel più ampio progetto Art 4 Future di UniCredit, volto a valorizzare giovani artisti contemporanei attraverso iniziative specifiche.

Parallelamente, verrà avviato entro breve anche il public program che metterà in contatto l’attività degli artisti/e con la realtà cittadina attraverso momenti di studio visit, dialoghi, open studio, restituzioni pubbliche delle opere prodotte e dei progetti portati a termine, incontri, lezioni e presentazioni, secondo le modalità che saranno consentite durante la fase postemergenziale. Ma non è tutto. Grazie al favore positivo con cui il progetto Nuovo forno del pane è stato accolto da istituzioni e operatori del sistema culturale cittadino, si apre un’ulteriore nuova possibilità di inserimento per giovani artisti/e con l’iniziativa denominata Tredicesimo spazio.

A partire da una riflessione circa le possibilità rappresentate dagli strumenti digitali e dai linguaggi artistici multimediali e il ruolo che questi avranno nella stretta attualità e nel prossimo futuro, il MAMbo, in collaborazione con l’accademia di Belle arti di Bologna e con il sostegno della fondazione Zucchelli, si propone di includere un 13esimo percorso di ricerca, produzione e presentazione di contenuti appositamente concepiti per il digitale e il virtuale, in grado di mettere in relazione online e offline con una forte vocazione all’interazione con lo spettatore.

Entro la metà di luglio, sui siti web del Comune di Bologna e del MAMbo sarà pubblicato un avviso pubblico rivolto a studenti e studentesse iscritti, all’atto della domanda, ai corsi biennali
di secondo livello specialistici all’accademia di Belle Arti di Bologna o diplomati successivamente al primo gennaio 2019, che siano maggiorenni alla data di pubblicazione dell’avviso stesso.

Nel rispetto della normativa in materia di distanziamento sociale e misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19, l’avviso pubblico non sarà aperto ai collettivi di artisti, anche se conviventi. Una commissione di esperti d’arte contemporanea, nominata da istituzione Bologna Musei d’intesa con accademia di Belle Arti di Bologna e Fondazione Zucchelli, individuerà l’artista che da settembre si unirà alla comunità creativa del Nuovo forno del pane e il cui lavoro sarà sostenuto dalla fondazione Zucchelli, da sempre impegnata nella valorizzazione di giovani talenti.

La cura di 13esimo spazio sarà affidata a Federica Patti, docente, critica d’arte e curatrice indipendente di base a Bologna, la cui ricerca si concentra sulle arti multimediali, su progetti interattivi e partecipativi, sulle pratiche liminali e sulla valorizzazione di giovani artisti emergenti. Al suo attivo collaborazioni con varie realtà tra cui Cubo – Centro Unipol Bologna e Romaeuropa festival, riviste quali Artribune magazine e Creativeapplication.net e la partecipazione al collettivo LaRete Art projects e a Ikt – International association of Curators of contemporary
art.

La fondazione Zucchelli supporterà l’artista che lavorerà nel Tredicesimo spazip con un incentivo di
euro 2mila per il progetto da sviluppare.

Con Nuovo forno del pane, il Comune di Bologna, l’istituzione Bologna musei e il MAMbo si sono
mobilitati assumendo un ruolo di maggiore responsabilità sociale a sostegno di categorie particolarmente colpite dall’emergenza pandemica: artisti, fotografi, designer, registi e creativi in genere, che nel museo hanno sempre visto un punto di riferimento con il quale confrontarsi nell’ambito delle loro pratiche.

“Benvenuti alle artiste e agli artisti nel Nuovo forno del pane – è il saluto che rivolge Matteo
Lepore, assessore alla cultura e promozione di Bologna -. Da oggi gli spazi di MAMbo sono a vostra disposizione. Artisti, fotografi, designer, registi e creativi, Bologna si conferma una città che attrae giovani italiani e non solo. Questa è la nostra forza e il nostro fermento”.

I musei oggi sono hub culturali con una forte responsabilità sociale – dichiara Roberto Grandi,
presidente Istituzione Bologna musei -. Il Nuovo forno del pane offre agli artisti la possibilità di fondare e sviluppare una comunità creativa che ci sorprenderà per la progettualità che metterà in campo, valorizzando la trasversalità delle competenze. Le biografie degli artisti selezionati disegnano all’interno della Sala delle Ciminiere la trama dei  percorsi, delle passioni e delle emozioni che portano tanti creativi a scegliere Bologna in un tragitto in cui la città e il museo si riflettono reciprocamente”.

Aver ricevuto 219 candidature ci ha fatto estremamente piacere – commenta Lorenzo Balbi, responsabile area Arte moderna e contemporanea -. Da un lato ha dimostrato l’apprezzamento della comunità artistica di Bologna per il progetto, dall’altro ha attestato necessità e criticità condivise in questa difficile fase di ripartenza post-covid. Non nego che la qualità delle candidature ci ha messo in difficoltà e arrivare ai 12 selezionati ha voluto dire escludere anche candidati molto validi con cui spero ci sarà comunque modo di collaborare. Ha prevalso la volontà di costruire un gruppo coeso in cui ognuno possa portare un proprio contributo esclusivo. Adesso è il momento di rimettere in funzione le ciminiere! Benvenuti e buon lavoro agli artisti selezionati”.

L’attivazione di un sistema cosi articolato e coordinato di produzione può realizzarsi solo intensificando il ricorso ai principi di cooperazione istituzionale e di networking tra istituzioni del territorio che da sempre caratterizzano la progettualità portata avanti dal MAMbo come parte dell’Istituzione Bologna musei. Oltre all’accademia di Belle Arti di Bologna e fondazione Zucchelli, coinvolti in Tredicesimo spazio, proficui contatti sono già stati attivati con Regione Emilia-Romagna, fondazione Cineteca di Bologna, fondazione teatro comunale di Bologna, università di Bologna, Ert Emilia Romagna, teatro Fondazione, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Bologna fiere, fondazione Golinelli, Cassero Lgbti center e con numerose associazioni quali Laminarie, Xing, Agorà, Nos Visual Art Productions, gallerie e artisti del territorio.

Importanti partner hanno risposto positivamente al progetto di ripensamento della propria identità propulsiva di museo d’arte contemporanea proposto dal MAMbo: il Nuovo forno del pane si realizza grazie al supporto del main partner UniCredit e ai partner gruppo Hera, gruppo Unipol, Ima.

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