Turismo, prenotazioni a picco in Toscana: -43% dall’estero

Secondo lo studio di Confesercenti l'11,3% delle attività non riaprirà i battenti in estate

“Che la prossima estate registreremo un calo di incoming turistico è cosa ormai certa, quel che resta da valutare è di quale portata e come si potranno limitare le perdite”. Secondo l’ultimo studio realizzato da Confesercenti Toscana, da gennaio a maggio, i turisti nella regione sono diminuiti di 1,5 milioni di presenze, con una perdita di oltre 8 milioni di pernottamenti, pari al 17% rispetto all’anno precedente, e si attende un calo di ulteriori 6 milioni di pernottamenti per la stagione estiva.

 

L’11,3% delle strutture ricettive resterà chiusa per la prossima stagione, aspettando che le cose migliorino, mentre lo 0,7% cesserà la propria attività, non riuscendo a gestire una simile crisi. Si attende, quindi, un calo del 20% della disponibilità di strutture recettive, a fronte di una perdita stimata di turisti stranieri del 43,8% e del 8,4% di quelli italiani. Dati preoccupanti, certo, ma che non devono scoraggiare gli imprenditori locali, come dichiarato da Paolo Bomparola, fondatore di Marketing01, tra i migliori 30 Google Premier Partner del mondo, che nel mese di luglio organizzerà 4 incontri gratuiti nella regione sul tema del marketing applicato al turismo, rivolti a tutti gli imprenditori.

 

“Quest’estate avremo una riduzione degli arrivi dall’estero, questo vuol dire che bisogna puntare su un turismo interno – commenta Paolo Bomparola –. È importante imparare a proporre la propria attività nel modo giusto, individuando il proprio pubblico potenziale, e in questo un grande aiuto arriva da internet. Certo, il calo di turisti sarà importante, ma gli imprenditori dovrebbero vedere nella momentanea riduzione della concorrenza un’opportunità per farsi conoscere da nuovi clienti e per ridurre al minimo la perdita economica. In questo momento, avviare un’adeguata strategia di web marketing può contribuire a ridurre le perdite di circa il 12%, e comportare un miglioramento di circa il 77% della capacità di attrarre gli utenti rispetto a chi non utilizza questo approccio. Questo non significa, però, limitarsi ad aprire un sito web che verrà aggiornato distrattamente o aprire un paio di profili social. Serve molto di più e un’approfondita conoscenza di quelli che sono i veri strumenti di marketing”.

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