Cna Lucca nella task force delle pari opportunità

Antonella Gabbriellini, presidente regionale di Cna Impresa Donna, è intervenuta ad un webinar con la ministra Elena Bonetti

Due imprenditrici toscane, fra cui la lucchese Antonella Gabbriellini, presidente regionale di Cna Impresa Donna, sono intervenute ad un webinar con Elena Bonetti, ministra per le pari opportunità e la famiglia.

L’occasione era la presentazione del documento della task force del ministero Donne per un nuovo Rinascimento che la Bonetti ha fatto preparare ad un equipe tutta al femminile. Dodici donne, figure che si sono distinte per il contributo originale e di alto livello culturale e scientifico apportato nei rispettivi ambiti professionali.

Riunitesi in piena pandemia Covid19, hanno studiato le problematiche tutte al femminile che riguardano lavoro, sociale, comunicazione, formazione e hanno proposto temi e iniziative per far ripartire il Paese con paradigmi e prospettive nuove.

“Cinque macro temi su cui siamo state invitate a riflettere e dare il nostro contributo – ha detto Antonella Gabbriellini – e a presentarlo alla ministra in questa importante occasione. Abbiamo approfittato dell’opportunità per entrare nel dettaglio e chiedere quante risorse, in quali modalità e tempi è possibile pensare all’istituzione di fondi per il sostegno alle startup e microimprese femminili. E’ chiaro che abbiamo puntato anche a sapere se nel recovery fund sarà possibile trovare risorse per sostenere l’imprenditoria femminile”.

D’altronde l’ambito professionale, lavorativo e la creazione di strumenti a sostegno e al consolidamento di aziende gestite da donne, è sempre stato al centro dell’attività di Cna impresa Donna.

In preparazione all’incontro, l’organizzazione ha anche presentato un proprio documento di riflessioni e proposte comparate con quello della task force che è stato consegnato alla Ministra. Nell’analisi, basata sull’esperienza, l’analisi e il punto di vista di Cna impresa Donna, si danno proposte di breve e lungo periodo.

L’altra partecipante della Toscana, un’imprenditrice di Pisa, ha chiesto alla Ministra una particolare attenzione per la questione dei nidi e delle possibilità di cura dei figli nel momento in cui sarà possibile, per tutti, rientrare a pieno ritmo nel mondo del lavoro.

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