Come ottenere rimborsi per i voli aerei cancellati

Non c’è niente di peggio, specie in periodo di ferie, di vedersi una vacanza rovinata sul nascere. Ma purtroppo a volte possono accadere delle situazioni che impediscono che il programma si svolga come si è originariamente pensato. Soprattutto quando si tratta di voli aerei.

A chi non è successo, almeno una volta nella vita, di vedersi un viaggio programmato cancellato all’ultimo momento e per cause spesso non dipendenti dalla compagnia. Un improvviso cambio di meteo, le difficoltà per la nebbia che riguardano anche alcuni scali del nostro paese. Per non parlare degli eventi straordinari, come l’eruzione nel 2010 del vulcano in Islanda che blocco per settimane i viaggi aerei in tutta Europa.

Ma non è il solo possibile disguido in un viaggiatore, pur accorto e previdente, può incappare. Soprattutto per chi viaggia per lavoro, infatti, può rappresentare un grosso problema quello dei voli in ritardo, che magari comportano poi la perdita di un’importante coincidenza per un’altra destinazione. Spesso, infatti, lo scalo è d’obbligo per arrivare in determinate destinazioni, in aeroporti che sono importanti hub internazionali come Parigi, Londra, Francoforte, Berlino e Vienna, ad esempio.

E ancora, alcune compagnie aeree devono a volte far fronte a problemi di overbooking, determinati dal mancato aggiornamento in tempo reale delle prenotazioni che arrivano da diversi siti o agenzie di viaggio e che rischiano di ‘vendere’ il medesimo passaggio a più clienti. Con il naturale corollario che qualcuno deve rinunciare alla desiderata vacanza, con tutte le difficoltà del caso.

Ultimo, ma non ultimo, i problemi con i bagagli: un eccessivo peso del bagaglio in stiva, l’impossibilità di portare il bagaglio a mano perché ritenuto troppo ingombrante, possono rappresentare, se non si ha la possibilità o la voglia di pagare l’extra richiesto un altro problema non indifferente e che rischia di lasciare a terra i passeggeri tanto desiderosi di volare. A tutto questo si aggiungono, negli ultimi mesi, i tanti voli che non sono stati effettuati per l’emergenza Covid.

Per tutti questi disguidi, per ottenere i rimborsi dovuti e vedersi garantiti i propri diritti, opera molte realtà ed associazioni, come ad esempio Italia Rimborso.
Va ricordato che nel caso un volo sia stato cancellato per motivi diversi dall’emergenza Covid-19 c’è il diritto al rimborso e lo stesso Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha avviato una campagna di controlli e di relative sanzioni a chi viola il corrispondete obbligo. Un tema anche questo affrontato proprio da Italia Rimborso, che ha affinato la sua esperienza ben prima dell’emergenza che sta colpendo il mondo intero in questi mesi.

Si può tornare a volare, dunque, in piena sicurezza e consci dei propri diritti. Senza dimenticare le nuove regole da seguire per chi sale su un aereo. Il distanziamento sociale e la necessità di limitare la diffusione del virus, infatti, ha comportato notevoli misure di sicurezza che tutti sono chiamati a seguire.

Prima fra tutte, molto importante soprattutto per chi ama viaggiare ‘leggero’ lo stop al bagaglio a mano in aereo in vigore dallo scorso 26 giunti in tutti i voli da e per l’Italia. Stop al bagaglio a mano in aereo. Da venerdì 26 giugno sui voli da e per l’Italia (al momento nel nostro paese sono operativi gli scali di Alghero, Ancona, Bari, Bergamo Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, e Venezia Tessera), non si potranno portare a bordo i bagagli a mani ingrombranti, ovvero i trolley. Via libera, invece, agli zaini, che però dovranno essere collocati al di sotto del sedile e non nella cappelliera, che dovrà essere lasciata libera. Il motivo della scelta è quello di evitare assembramenti nel momento della sistemazione dei babaglio del loro ritiro prima della discesa. Ovviamente il trolley potrà essere comunque portato come bagaglio da sistemare nella stiva.

Oltre al bagaglio a mano, la cui somma delle dimensioni (base e altezza) non deve superare i 115 centimetri, al passeggero è consentito portare a bordo articoli di piccole dimensioni. In una elencazione non certo esaustiva questi sono rappresentati da borsetta o borsa portadocumenti o pc portatile; macchina fotografica, videocamera o lettore Cd; smartphone e altri apparati elettrici/elettronici di piccole dimensioni, di uso abituale; soprabito o impermeabile; ombrello; stampelle o altro mezzo per deambulare; articoli da lettura per il viaggio; culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio; articoli acquistati presso i duty free ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aerei; medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medicoterapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio. Per i medicinali liquidi è necessaria apposita prescrizione medica; sostanze liquide nei limiti consentiti.

Prima dell’accesso all’aereo, come ormai siamo abituati anche nei supermercati, nei centri commerciali e negli eventi ufficiali, deve essere effettuato il controllo della temperatura, o tramite termoscanner o con il termometro digitale. Se la temperature è superiore ai 37,5 gradi deve essere vietato l’accesso a bordo dell’aeromobile. In questo caso non c’è diritto al rimborso del biglietto non usufruito. Non è invece necessario un ulteriore controllo se il passeggero è stato sottoposto alla misurazione all’ingresso dell’aeroporto e comunque prima dell’imbarco.
Con tutte le limitazioni del caso, però, questa la notizia importante, si torna a viaggiare. Meglio, ovviamente, con un rimborso in tasca per ricominciare a esplorare l’Italia e il mondo.

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