Una cabina di regia per il rilancio del territorio. Accordo per il piano strategico 2030 foto

Dalle infrastrutture all'ambiente, passando dal marketing territoriale: la Provincia sigla l'intesa con la Camera di Commercio. Si punta ai finanziamenti del Recovery Fund

In linea con le norme di funzionamento del Recovery Fund, che prevedono che l’utilizzo dei fondi sia vincolato alla relizzazione di riforme e investimentiì coerenti con le priorità Ue (green, digitalizzazione, sostenibilità, inclusione sociale), anche Lucca si attiva verso la ‘ripartenza’ e firma il protoccolo d’intesa Piano strategico 2030. Il documento è stato siglato stamani (3 agosto), a Palazzo Ducale, dal presidente della Provincia, Luca Menesini e dal numero uno della Camera di Commercio, Giorgio Bartoli.

Infrastrutture materiali e immateriali; tutela dell’ambiente e della sostenibilità; digitalizzazione e smart city; economia civile ed economia circolare; valorizzazione dei prodotti e delle filiere produttive; valorizzazione del turismo e della cultura; internazionalizzazione delle imprese e sviluppo del marketing territoriale e semplificazione della pubblica amministrazione, sono gli obiettivi che si pone il nuovo piano con l’intento di  promuovere lo sviluppo economico e la competitività del territorio lucchese.

Al centro il ruolo della Provincia, che si assume il compito di supportare e semplificare le procedure a livello comunale, facendosi da portavoce e soggetto intermediario: “Quello che firmiamo oggi – commenta il presidente Luca Menesini – è un documento importante per lo sviluppo futuro e nasce da una duplice esigenza: da una parte il poter disporre di uno strumento che possa fronteggiare la crisi economica innescata dalla pandemia da Coronavirus, dall’altra, però, nasce anche dalla necessità di valorizzare le nuove funzioni dell’ente provinciale che oggi ha il ruolo di supporto e semplificazione delle procedure a livello comunale, divenendo, così, la ‘Casa dei Comuni’, ma che è anche ‘Casa dei sindaci’ e, cioè, il luogo dove si sviluppa una visione strategica e di programmazione del territorio, facendosi da portavoce e soggetto intermediario con gli altri enti a livello regionale, nazionale ed europeo”.

“Questi nuovi ruoli – continua Menesini – fanno sì che l’ente abbia un ruolo fondamentale di ‘collettore’ delle richieste che provengono sia dagli enti, sia dai privati, sia dagli stakeholder per poi farne sintesi, creando un piano di sviluppo coordinato e coerente per tutta la provincia. Non a caso, l’obiettivo che ci siamo posti è quello di dare vita a un piano strategico decennale, che progetti il futuro della provincia da oggi al 2030 e che segua un logica di costruzione in continuo confronto con il territorio e ponga al centro i bisogni di cittadini”.

“Oggi è fondamentale ed improrogabile aggiornare la strategia di sviluppo del nostro territorio – dichiara Giorgio Bartoli, presidente della Camera di Commercio di Lucca -, anche alla luce degli importanti mutamenti economici e sociali che hanno messo a fuoco ritardi nella crescita e nello sviluppo e che hanno contribuito a far emergere la necessità di un veloce adeguamento alle dinamiche esterne connesse al mercato internazionale. Siamo consapevoli che è un progetto ambizioso e di vasta portata, ma ci auguriamo di attuarlo con concretezza e scrivere le linne guida entro un anno. Non possiamo infatti sottovalutare la questione del tempo. Ricordiamo infatti che per quanto riguarda il Recovery Found – dice – entro primavera 2021 saranno erogate le prime cifre per eventuali emergenze, entro il 31 dicembre 2023 dovrà essere preparato il piano di recupero a livello nazionale e la somma dovrà essere spesa entro il 2026″.

“È necessario per questo – continua il presidente Bartoli – sviluppare a livello di sistema territoriale una strategia integrata, ispirata al principio della sussidiarietà e della cooperazione fra enti pubblici e privati che, a partire dai principali bisogni e dalle caratteristiche peculiari, indirizzi le politiche di sviluppo e gli investimenti per sostenere la competitività del territorio e garantire un livello di benessere equo dell’intera società. Le avversità emerse debbano essere analizzate e colte anche come fonte di opportunità per preparare un futuro migliore per la prossima generazione, per far sì che l’intero sistema della Lucchesia possa risollevarsi e progredire collettivamente per riparare i danni causati dalla pandemia. Questo protocollo d’intesa va a rinnovare e rafforzare la collaborazione dell’ente camerale con l’amministrazione provinciale di Lucca, accrescendo ogni possibile sinergia tra le funzioni dei rispettivi enti, grazie ad uno strumento di raccordo strategico e operativo che farà convergere i rispettivi percorsi di programmazione su prioritari e condivisi obiettivi di sviluppo”.

Le finalità

Il documento si pone la finalità di massimizzare l’efficacia degli interventi a favore dello sviluppo e della competitività del sistema economico e sociale locale. Ambedue gli enti, infatti, vogliono promuovere la crescita armonica, equa e sostenibile del territorio provinciale, che permetterà di sviluppare una visione condivisa e di convergere su comuni traiettorie di sviluppo del contesto economico e sociale, incrementando le sinergie, ottimizzando la capacità di intervento e favorendo l’attrazione di risorse esterne, sia pubbliche che private.

Le azioni promosse dal protocollo

Innanzi tutto verrà svolta un’analisi del contesto e, quindi, saranno attivati dei percorsi di valutazione, informazione e ascolto sul territorio, che individueranno punti di forza e di debolezza del territorio e del sistema economico e sociale di riferimento. A fronte di tale analisi, si potrà procedere all’individuazione delle priorità strategiche e degli interventi da realizzare entro il 2030. Saranno ascoltati gli stakeholder istituzionali, ma anche quelli privati, al fine di recepire istanze, osservazioni e proposte nel quadro di un ampio processo partecipativo.

Cosa si fa con il piano strategico 2030

Il protocollo individua gli ambiti di intervento sui quali i due enti, Provincia e Camera di Commercio si muoveranno e, cioè, infrastrutture materiali e immateriali; tutela dell’ambiente e della sostenibilità; digitalizzazione e Smart City; economia civile ed economia circolare; valorizzazione dei prodotti e delle filiere produttive; valorizzazione del turismo e della cultura; internazionalizzazione delle imprese e sviluppo del marketing territoriale e semplificazione della pubblica amministrazione. Su questi ambiti, verranno seguite delle precise linee di indirizzo: potenziare la capacità amministrativa e di risposta degli enti provinciale e camerale alle esigenze del territorio, cooperando nel settore della programmazione strategica dello sviluppo locale e stimolando a comportamenti analoghi anche le altre amministrazioni; avviare sul territorio un processo di spinta alla sostenibilità a tutto tondo; potenziare il sistema della viabilità e del trasporto ferroviario, incrementare la sicurezza stradale e rendere più sostenibile la mobilità; valorizzare il patrimonio culturale, artistico, architettonico; incrementare la sicurezza e protezione dell’ambiente, garantendo la tutela, l’integrità fisica e l’identità culturale del territorio; accelerare la transizione al digitale del territorio; capitalizzare e trasferire su tutto il territorio i risultati del progetto ‘Province & Comuni’ promosso dall’Unione Province Italiane e finalizzato a garantire maggiore efficacia e semplificazione delle azioni dell’amministrazione e quelli che la Camera di Commercio otterrà con la realizzazione dei progetti di sistema di Unioncamere.

 Cabina di regia e comitato operativo

Per realizzare quanto programmato è stata pensata una ‘Cabina di regia’ che avrà funzioni di coordinamento e monitoraggio delle attività per lo sviluppo, la stesura, la condivisione e l’adozione del Piano. A farne parte saranno membri nominati in modo paritetico dai due enti e tale organismo si avvarrà di un Comitato Operativo, nonché di esperti esterni, coinvolti a seconda della fase, dell’ambito di intervento e della tematica oggetto di analisi. Il Comitato Operativo avrà il compito di proporre ogni tre mesi alla cabina di regia un piano di lavoro, contenente il dettaglio del percorso volto all’adozione del piano strategico.

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