Tessieri, sfida alla crisi: nuova collezione e design per lanciare la storica azienda nel panorama internazionale foto

Alla realizzazione della linea hanno preso parte 13 studi di architettura all'avanguardia

Una nuova collezione di pavimenti Tessieri, a distanza di quasi un secolo dall’ultimo decoro: è la sfida lanciata ufficialmente oggi (12 settembre) grazie a 13 tra i migliori studi di architettura e di design in Italia che si sono dati appuntamento a Lucca – all’interno della fabbrica ed a villa Bassotta – per dare vita a Tessierinnova. A creare e coordinare il progetto è stato l’architetto Pietro Carlo Pellegrini: a lui il compito di avviare un percorso che condurrà alla presentazione della nuova linea al Fuori Salone di Milano 2021, ben 94 anni dopo l’ultima collezione creata (datata 1927, ndr).

Un modo di concepire il futuro di un’azienda storica per il territorio abbracciando esperienze a tratti inedite, che incontrano un pubblico più giovane, ma senza per questo smarrire la bussola di una tradizione che rimane ancora stabile per allungare con serenità lo sguardo sul domani. Il progetto è stato presentato da Pier Giorgio Tessieri (socio maggioritario e pronipote di Alfredo, fondatore della fabbrica), Manuel Vellutini, Marco Pierallini e Alessandro Mennucci.
Per farlo diventare realtà sono stati chiamati a raccolta 13 tra i più prestigiosi studi operanti nel settore in Italia: l’obiettivo è stata una due giorni (11 e 12 settembre) intensiva: il workshop andato in scena a Lucca ha consentito ai professionisti di presentare le loro proposte, tutte tra loro differenti ed altamente innovative. L’obiettivo di fondo? Coniugare la storia della mattonella Tessieri – sinonimo di classe, raffinatezza, arte, bellezza e qualità – con la dimensione presente, per dialogare con le nuove esigenze.
“Se pensiamo al futuro – ha detto Pellegrini le nuove sfide che questo mondo globalizzato ci propone hanno sempre a che fare con la necessità di conservare la qualità ed il buongusto, riuscendo tuttavia ad interpretare la contemporaneità. Parliamo di un processo artigianale, creativo, una fusione tra architetti e artisti che con il loro lavoro rappresentano l’anima di Tessieri, sviluppando al contempo un design nuovo”.
Per Tessieri “l’apertura al cambiamento costituisce un interesse forte. Pur nel rispetto della mattonella vogliamo rispondere alle esigenze attuali”, mentre Vellutini ricorda come “noi disegnamo pavimenti, non facciamo mattonelle. Oggi ci affacciamo alle esigenze dei giovani, consapevoli che gli ideali del gusto e della bellezza sono parzialmente mutati rispetto ai primi del Novecento. Si tratta di fare innovazione senza perdere il dna dell’azienda”.
Pierallini, ancora, lancia un appello: “Il bello e l’artigianale italiano meritano di essere salvaguardati. Non solo a Lucca, ma in tutto il Paese. Per questo serve un network di persone che ci credano e che sposino un grande progetto”.
Mennucci, invece, rammenta come l’iniziativa sia sostanzialmente partita da un gruppo di amici: “Abbiamo cominciato volendo recuperare una parte di Lucca come quella di Borgo Giannotti, vera protuberanza cittadina. Ora questo progetto: 13 proposte che racchiudono nella loro differenza e nella qualità proposta una grande forza”.
Ora si attendono i prototipi della nuova linea ed il lancio al Fuori Salone di Milano, dal 13 al 18 aprile 2021. I 13 studi che hanno preso parte al progetto – e che coprono l’Italia da nord a sud – sono: Archea Associati (Firenze), Archiplan Studio (Mantova), Atelier(s) Alfonso Fermia (Genova), Claudio Nardi Architects (Firenze), Architetto Cherubino Gambardella (Napoli), Architetto Giuseppe Guerrieri (Ragusa), Architetto Paolo Bellardi (Perugia), Architetto Gerardo Sannella Mygg Architetcture (Milano), Parisotto Formenton Architetti, Park Associati (Milano), Architetto Gianluca Peluffo and Partneres (Genova), Architetto Vincenzo Latina (Siracusa), Vudafieri Saverino Partners (Milano).

Il percorso di rilancio. Da circa un anno e mezzo la premiata fabbrica Tessieri ha intrapreso un percorso di rilancio e di rinascita. Con l’arrivo dei nuovi soci è stato infatti definito anche un vero e proprio piano di crescita, molto ambizioso: i soci vogliono far diventare la Tessieri ancora di più un modello, lasciando inalterati la tradizione della fabbrica, il prodotto, i metodi di lavorazione, le formule, i colori. Sul fronte degli interventi sono in corso i lavori di ristrutturazione della sede della fabbrica, fatti per migliorare la qualità del lavoro e della produzione. L’opera di riqualificazione e ristrutturazione riguarda gli interni, con arredi nuovi e un nuovo allestimento per la sala esposizione. Anche i magazzini sono interessati da questo processo di recupero e rinnovamento, mentre il grande piazzale cambierà volto con una pavimentazione diversa e una nuova illuminazione. Un ulteriore passo sarà poi rappresentato dalla ristrutturazione della villa che un tempo era l’abitazione dei proprietari. L’obiettivo, un domani, è anche quello di dedicare una parte dell’azienda all’allestimento di un museo e di uno spazio divulgativo che sarà aperto al pubblico.

La premiata Fabbrica A. Tessieri. La fabbrica nasce nel 1902 grazie all’intuizione e alla volontà di Alfredo Tessieri. Sarà lui, infatti, che dopo aver lavorato in una fornace a Pisa, decide di trasferirsi a Lucca e di aprire un’attività, incentrando il proprio lavoro e la propria creatività sulla realizzazione di pavimenti. La prima fabbrica Tessieri sorge a inizio Novecento in Pelleria, in via delle Conce. Da qui, dopo alterne vicende nel 1914, si trasferisce a S. Anna, in via del Tiro a Segno, per poi approdare nel 1919 a Borgo Giannotti, in via San Marco, nella sede attuale.  Dapprima è stato Piergiorgio Tessieri a diventare socio unico dell’azienda nell’aprile 2017, dopo aver raccolto il testimone dal cugino Francesco, che nella Tessieri è cresciuto tramandando il sapere artigiano per oltre 60 anni. Ed è stato sempre lui, a gennaio 2019, a voler coinvolgere nella compagine societaria altri tre imprenditori, suoi amici storici e legati da un grande amore nei confronti delle mattonelle Tessieri, Manuel Vellutini, Marco Pierallini e Alessandro Mennucci: con loro, dopo oltre 100 anni di attività, la “Tessieri” ha aperto per la prima volta il proprio capitale a persone non “di famiglia”. Oggi la produzione è affidata a valenti artigiani che applicano da oltre trent’anni i metodi e i procedimenti, taluni segreti, che stanno dietro alla creazione di ogni singola mattonella Tessieri. Si affidano nella lavorazione alle antiche presse idrauliche, ai più di trecento stampi originali e alle formule dei colori, gelosamente custodite, che rappresentano il patrimonio più importante della fabbrica.  I colori, caldi e vissuti delle mattonelle Tessieri, uniti ai disegni che risalgono al periodo dell’Art Nouveau, rendono questi pavimenti unici e inimitabili: pezzi che rappresentano, di diritto, la storia, la cultura e la capacità artigiana italiana nel mondo.

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