Salvati i mercati ma non le fiere, Cna Lucca: “Lavoratori ambulanti danneggiati”

Il portavoce Michelini: "Chiediamo la possibilità di un sostegno concreto al reddito ed il blocco della tassazione"

C’è perplessità e rammarico nella categoria degli ambulanti. Se ne fa espressione la Cna commercio su aree pubbliche, valutando le nuove disposizioni dell’ultimo decreto.

“In questo, infatti, sono stati salvaguardati i mercati (con l’applicazione dei protocolli Covid) ma rimangono esclusi dalla possibilità di lavorare alcuni ambulanti, come i fieristi, che sono fermi già da molto tempo, visto che gli ultimi decreti avevano confermato l’impossibilità di svolgere le fiere sul territorio. Per tutti questi chiediamo la possibilità di un sostegno concreto al reddito – dice Daniele Michelini, portavoce della categoria – ed il blocco della tassazione per il periodo di riferimento. Ci auguriamo, infatti, che i provvedimenti relativi alla gratuità del suolo possano essere estesi anche ai prossimi mesi. Ad oggi il governo purtroppo non si è pronunciato su un sostegno concreto a questa categoria, così come ha fatto per altri settori”.

La Cna fa notare che in un periodo come questo la Regione Toscana ha istituito il tesserino per gli hobbisti, in seguito alla modifica del Codice del Commercio: “Come è noto – prosegue Michelini – all’hobbista è permesso di commercializzare merci da lui stesso prodotte. Per noi questa è un’attività che lede i diritti di chi lavora con partita iva, pagando regolarmente le tasse. In un momento così delicato ci aspettavamo che Regione Toscana emanasse atti concreti in favore dei lavoratori che assicurano continuità ai mercati e alle attività su suolo pubblico. Purtroppo non è stato fatto, anzi, con la ripresa della pandemia si è ritenuto più opportuno incentivare una categoria non professionale piuttosto che supportare i lavoratori”.

“Sinceramente – conclude il portavoce Cna del commercio su aree pubbliche – non capiamo tutta questa fretta nel voler regolarizzare una categoria che non ha i requisiti per commercializzare prodotti, non ha partita iva e non paga le tasse. Come abbiamo avuto modo di dire nei mesi scorsi siamo sconcertati dal silenzio delle associazioni di categoria che siedono in concertazione. Non una parola su questo, mentre la Cna ha dato vita, fin dai mesi scorsi, ad una raccolta firme concreta contro il provvedimento. La raccolta firme proseguirà con ancora più forza e verrà sottoposta al nuovo presidente Giani”.

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