Quantcast

Imprese edili, Ance Toscana Nord: “Fondamentale un patto tra pubblico e privato”

Tra le proposte dell'associazione quella di orari di apertura prolungata, estensione del principio del silenzio assenso e reperibilità degli uffici

A tornare sulle difficoltà incontrate dalle imprese edili per la chiusura degli uffici pubblici è Ance Toscana Nord. Per poter lavorare infatti queste imprese devono ricorrere agli uffici gare, all’urbanistica, al traffico. La proposta è allora quella di

“Chi opera nel settore dei lavori pubblici, ma anche nell’edilizia privata, sa bene che l’interfacciarsi con l’amministrazione è spesso il primo, iniziale e imprescindibile atto di ogni sua iniziativa imprenditoriale. L’edilizia, inoltre, è ormai considerata la leva di una ripresa che ogni giorno si fa più urgente e, purtroppo, alle condizioni date, sempre più lontana. Mai come adesso – afferma Alessandro Cafissi, presidente di Ance Toscana Nord – sarebbe fondamentale un patto di collaborazione tra privato e pubblico; che invece troviamo non attrezzata a lavorare a distanza, impreparata sul   piano della digitalizzazione delle funzioni e degli archivi, e tuttavia costretta a lavorare in modalità smart”.

“E’ evidente che i pubblici dipendenti, come le imprese, sono stati travolti dall’onda spaventosa della pandemia e quindi non è loro imputabile il disagio della aziende e dei cittadini. I dati rilevati dal Centro studi Confindustria Toscana Nord – illustra Oliviero Del Debbio, vicepresidente per Lucca di Ance Toscana Nord – dimostrano che il blocco delle attività, dovuto all’emergenza Covid-19 ha fortemente condizionato le imprese iscritte alla Cassa nell’area Lucca Pistoia Prato; nel primo trimestre si sono registrate flessioni nel numero di imprese, operai e ore lavorate a causa del forte calo registrato a marzo, e ad aprile l’attività si è praticamente azzerata. Con la ripartenza, a luglio ed agosto le ore lavorate sono risultate superiori a quelle del 2019, con dinamiche non molto difforme fra Lucca Pistoia e Prato”.

“Esistono soluzioni da porre in essere da subito – illustrano Cafissi, Del Debbio e Salvi – Orari di apertura prolungata, su appuntamento senza code e assembramenti; estensione del  principio del silenzio-assenso a tutte le procedure autorizzative con controlli ex post a cui ben volentieri ci sottoporremo; reperibilità inequivocabile del dipendente preposto all’Ufficio, dotato dei mezzi di lavoro e connettività che gli consentano di essere raggiunto per svolgere fuori dalla postazione fisica di lavoro la propria pubblica funzione”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.