Cisl Fp Lucca: “Al personale sanitario non sono riconosciuti impegno e sacrifici”

I sindacati: "Molti dipendenti per andare al lavoro devono anche ricorrere al parcheggio a pagamento"

“Pur comprendendo l’impegno della direzione aziendale per affrontare il periodo che stiamo vivendo (a proposito però la risposta aziendale ai rilievi fatti da Cisl Fp sull’organizzazione dei reparti “bolla” doveva essere più chiara e dettagliata), Cisl fp Lucca intende però sottolineare come per la direzione il personale venga considerato una componente di non primaria importanza. Sembra quasi non essere riconosciuti impegno, sacrifici e disponibilità. Solo qualche parola ogni tanto, ma fatti pochi e/o dimenticati”. Così l’organizzazione sindacale che tutela i lavoratori pubblici, per bocca dei suoi rappresentanti Massimo Petrucci, Maria Grazia Simoni e Luciano Cotrozzi, che si chiedono come il personale “che si aspetta ciò che gli è stato garantito da disposizioni, accordi e promesse, sarà coinvolto da parte della direzione in progetti e richieste”.

“A tal proposito – si legge nella nota – Cisl Fp ricorda che ancora siamo di fronte al mancato rispetto dei tempi concordati per i pagamenti di prestazioni aggiuntive e straordinari svolte dal personale. Come altresì Cisl ricorda che a oltre 7 mesi di distanza, una buona parte di dipendenti è ancora in attesa del riconoscimento del premio regionale covid relativo alla prima ondata”.

“Con solerzia e senza alcun tipo di comunicazione – spiega il gruppo – la direzione ha però tolto il rischio radiologico (indennità e giorni di recupero biologico) a infermieri di sala operatoria. Infine il parcheggio dei dipendenti che operano all’interno del San Luca. Già incapiente prima, adesso la direzione non si è resa conto che con le assunzioni fatte (peraltro ancora insufficienti), il problema si è aggravato e molti dipendenti per andare al lavoro devono ricorrere al parcheggio a pagamento”.

“Cisl Fp Lucca – prosegue la nota – intende ricordare alla direzione che le risorse umane sono il fattore più importante di una azienda: senza loro non si va da nessuna parte, non c’è organizzazione che tenga, non c’è futuro. Non va tenuto sulle corde; gli possono essere richiesti sacrifici stante anche la disponibilità sempre dimostrata, ma ciò che compete deve essergli riconosciuto in tempi brevi. Si aggiunge inoltre che le ferie già programmate dal personale, non per svago, ma per recuperare un po’ di energie, sono state revocate d’ufficio. Al momento purtroppo sta prevalendo una linea aziendale pericolosa che non porta a niente: se sei in credito ti faccio aspettare, se sei in debito ti prendo tutto subito”.

“L’Asl sicuramente, in risposta a questo grido d’allarme della Cisl, come al solito, si preoccuperà di smentire quanto affermato – conclude Cisl – arrivando a negare le palesi evidenze, facendo passare per visionaria l’organizzazione sindacale. Attenzione direzione. Attenzione perché il personale non dimentica”.

 

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