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Unicredit e Pizzoli, un accordo a sostegno della filiera produttiva

Il piano della banca include l’offerta di prodotti di finanziamento di breve termine e di investimento a medio termine adeguati alle specifiche esigenze delle aziende

Unicredit e Pizzoli, azienda nata a Budrio (Bologna) nel 1926 e oggi leader nella lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle patate, hanno siglato la convenzione relativa alle filiere agroalimentari voluta dalla banca per sostenere le imprese italiane del settore.

Obiettivo della convenzione è infatti offrire un concreto supporto finanziario al ciclo produttivo delle aziende della filiera ed un più agevole accesso al credito, in modo da adeguare l’offerta ai più alti standard innovativi del mercato. L’intesa perfezionata con Pizzoli prevede in particolare il supporto della campagna agraria delle aziende della catena produttiva mediante finanziamenti di breve termine (anticipo contratto di filiera del singolo raccolto) e investimenti di medio termine per la meccanizzazione e l’adeguamento a disciplinari di qualità.

Uno dei pilastri alla base della strategia della Pizzoli – spiega Nicola Pizzoli, presidente e Ceo Pizzoli – è quello di fortificare sempre più i legami dell’impresa con la filiera pataticola nazionale, che nel corso dei nostri 94 anni di storia abbiamo notevolmente contribuito a sviluppare, ponendo al centro i valori della territorialità e delle risorse che vi operano. Crediamo che un sistema finanziario solido sia un elemento imprescindibile nella costruzione di un percorso di crescita sano e sostenibile, per questo motivo, grazie alla collaborazione con Unicredit, offriremo alle imprese agricole agili forme di supporto economico, mettendo a garanzia il rapporto con la nostra azienda. Un’operazione che mette in luce i benefici derivanti dalla partecipazione ad un sistema di filiera come il nostro, da sempre basato su una visione di lungo periodo e sulla creazione di condizioni in grado di mettere i produttori al riparo da fenomeni speculativi.”

“La nuova agricoltura di qualità – dichiara Andrea Burchi, regional manager centro nord Unicredit – è fortemente legata al concetto di filiera, che permette alle aziende di fare rete per superare la forte polverizzazione dell’offerta, integrando le diverse fasi della produzione. UniCredit ha investito nello studio e nella proposta di un modello di servizio in linea con le esigenze sia degli Hub, i capofiliera, che degli spoke, i fornitori. L’accordo con Pizzoli va pienamente in questa direzione, riconoscendo il potenziale della specifica catena produttiva, rafforzandone la solidità con un progetto “ad hoc“, mirato ad offrire un concreto sostegno finanziario al ciclo di produzione e un più agevole accesso al credito da parte dei conferenti. Proseguiremo in tal senso con ulteriori iniziative che vadano a dare importanza strategica alle filiere, adeguando sempre più l’offerta verso alti standard innovativi di mercato che possano generare valore sia agli hub che agli spoke”.

Il Progetto filiere di UniCredit affronta la specificità del processo produttivo attraverso un modello dedicato che parte dall’identificazione di caratteristiche tipiche della relazione tra capofiliera (hub) e aziende conferenti (spoke), al fine di intercettare i bisogni delle imprese coinvolte. Ciò anche attraverso lo scambio di informazioni tra azienda capofila e banca sull’analisi del processo produttivo e sul ruolo dei suoi conferenti.

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