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Cooperativa L’Unitaria, arriva la fusione con la morianese Sapo

Il presidente Del Prete: "Presto inizieranno i lavori di ammodernamento e miglioramento della struttura di Moriano"

Martedì scorso si è concluso il percorso di incorporazione della Cooperativa Sapo di Moriano all’interno della Cooperativa l’Unitaria, percorso, avviato a fine 2019 che, nonostante i ritardi e i prolungamenti dovuti alle difficoltà legate all’emergenza sanitaria si è concluso con la firma  dell’atto definitivo da parte dei due presidenti in carica, Paolo Conforti per la Cooperativa Sapo e Renzo Del Prete per L’Unitaria.

Le cooperative L’Unitaria e Sapo sono due realtà storiche nell’agricoltura lucchese legate ai produttori e alle produzioni di un territorio che nel tempo si è trasformato ma ha conservato una sua rilevanza nelle produzioni tradizionali. La frutticoltura e l’orticoltura del Morianese, la cerealicoltura  della Piana di Lucca e del Bientina sono rimasti nel tempo elementi distintivi del territorio e, pur nelle difficoltà che tutto il settore sta attraversando, le due cooperative hanno continuato a rappresentare dei punti di riferimento importanti sia per la distribuzioni dei mezzi tecnici di produzione sia per la commercializzazione dei prodotti dei soci.

Le due cooperative in questi anni hanno collaborato insieme per sostenere le rispettive basi sociali nelle produzioni agricole. Allo stato attuale, il mutato quadro politico, economico, culturale e di welfare impone, tra le diverse sfide, la necessità di accorpamenti strutturali tra piccole/medie cooperative, accorpamenti caldamente sollecitati a causa delle difficoltà del settore di riferimento.

“La fusione – spiega Del Prete – si inserisce in un progetto di coordinamento e potenziamento dei servizi a disposizione del territorio e l’intento è quello di migliorare la presenza delle produzioni locali nei luoghi del consumo locale. La scelta dei produttori di cooperare per raggiungere obiettivi comuni è una dimostrazione di voler superare la logica individualista che spesso frena lo sviluppo delle aziende agricole; la fusione delle due realtà si inserisce in questo contesto e va nella direzione di gestire collettivamente strutture, strumenti, attrezzature, logistica da mettere a disposizione del territorio”.

“In un momento in cui cresce l’esigenza di avere a diposizione prodotti locali, esigenza che si coniuga con la ricerca della freschezza, della prossimità per ridurre l’impatto ambientale, della salubrità – spiega – la crescita di una realtà radicata sul territorio che può offrire tutto questo è di buon auspicio. Una realtà organizzata e aggregata può consentire di chiudere il cerchio fra produzione, condizionamento, distribuzione, vendita e consumo per il quale sono necessarie strutture in grado di arrivare non solo ai mercati di vendita diretta ma anche laddove è richiesta un’offerta aggregata come ad esempio la ristorazione collettiva; la crescita di questa realtà contiamo possa offrire opportunità non solo alle aziende agricole ma anche a tutto il territorio”.

“Il settore agricolo della Provincia di Lucca – continua Del Prete – sta attraversando un periodo di difficoltà in termini di redditività per le aziende agricole e per la pressante competitività con mercati e aree produttive più ampie e più strutturate e quindi sono auspicabili le unioni fra strutture similari come queste, dettate dalle mutate esigenze di mercato che impongono imprese più solide a livello organizzativo, economico e finanziario per noi è una sfida importante di rilancio del settore agricolo provinciale e una occasione di crescita, in un momento non certo facile sotto ogni punto di vista. Adesso inizieranno i lavori di ammodernamento e miglioramento della struttura di Moriano – conclude – e speriamo quanto prima di poter riaprire e di poter sviluppare le potenzialità che l’incorporazione della Sapo ci mette a disposizione con l’aiuto di tutti, comprese le istituzioni che presto incontreremo”.

 

 

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