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Arredo Academy: filiera, risorse e incentivi per la ripresa in un incontro targato UniCredit

Protagonista fino al 2019 di una dinamica positiva, la filiera legno-arredo ha visto l’Italia esponente di punta del mercato comunitario: primo Paese con circa 73mila imprese, 310mila addetti, un valore della produzione superiore ai 42miliardi di euro e un’incidenza del 4,5% sul totale del fatturato della manifattura italiana. In particolare, il tessuto produttivo dell’arredo è organizzato in distretti, concentrati nell’area centro nord. Le Marche costituiscono il quarto polo produttivo che ha il suo fulcro nel distretto del mobile di Pesaro. Il comparto, nella sua complessità, non è stato risparmiato dalla crisi determinata dall’epidemia di covid-19. Il percorso per la ripresa passa da una sostanziale revisione delle strategie di business, puntando al consolidamento, alla flessibilità e agli investimenti in sostenibilità e internazionalizzazione, innovazione e digitalizzazione dei processi produttivi e commerciali.

Questi alcuni dei temi salienti dell’Outlook di settore realizzato da UniCredit presentato nel corso del Forum delle economie “Arredo Retail 2021” dedicato al comparto. Un’iniziativa organizzata da Arredo Academy, la prima accademia per lo sviluppo del settore arredo retail, in collaborazione con il gruppo bancario per offrire un contributo concreto ai professionisti del settore, attraverso una riflessione sulle prospettive della filiera, le risorse e gli incentivi funzionali alla ripartenza.

L’incontro, realizzato on line, è stato aperto dai saluti di Daniele Seccacini, area manager Marche Nord UniCredit; e di Simone Pierdominici e Alvise Scognamiglio, fondatori di Arredo Academy. Subito dopo, gli interventi di Roberta Antinarella, industry expert UniCredit, che ha illustrato i contenuti dell’Outlook di settore; di Roberto Ricci, business center Marche nord UniCredit, sulle misure a sostegno delle imprese causa Covid; e di Lucia Belpulsi, retail business management UniCredit, sulle soluzioni UniCredit in tema di ecobonus e sismabonus 110%.

Simone Pierdominici
simone pierdominici

In questa fase complessa per l’economia e per la società in senso più ampio, la priorità del nostro gruppo – sottolinea Andrea Burchi, regional manager centro nord UniCredit – è sostenere le imprese e le comunità con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione ma soprattutto consolidare e rinforzare il confronto con i principali interlocutori del territorio. Per questo abbiamo voluto partecipare alla realizzazione di un focus sul comparto arredo, uno dei pilastri del Made in Italy. Attraversiamo un momento di forte discontinuità che porta però con sé anche opportunità in gradodi contribuire alla ripresa. Noi vogliamo essere parte della soluzione, attraverso competenze specifiche  e risposte concrete che possiamo  fornire a questo settore. Ne sono prova le iniziative del nostro gruppo a supporto degli interventi connessi alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione edilizia, il superbonus 110%; e quelle improntate al supporto e allo sviluppo delle filiere produttive; le risorse finalizzate agli investimenti in innovazione e gli strumenti funzionali allo sviluppo del business con l’estero. Questo è il nostro modo di confermare e assicurare il nostro impegno a supporto dell’economia marchigiana”.

Il mercato ci pone davanti a sfide sempre più complesse – ha commentato il co-fondatore di Arredo Academy, Simone Pierdominici – di fronte alle quali le piccole e medie imprese si ritrovano sempre più deboli. Per questo, oggi è fondamentale mettere la microimpresa sul mercato in modo organizzato. Anche l’accesso al credito e il reperimento delle informazioni utili per ottenerlo risultano più semplici per i Big Player del settore. Con questo evento, noi di Arredo Academy abbiamo voluto dare un contributo ai professionisti del nostro settore in questo periodo difficile e rendere disponibili preziose informazioni per affrontare il mercato in maniera performante”.

Sintesi: Outlook settore Legno – Arredo

A cura di Roberta Antinarella, capital structure advisory commercial banking Italy UniCredit

Prima del Covid-19

L’analisi prende le mosse dallo scenario settoriale che è andato delineandosi negli ultimi anni. Tutti gli indicatori presi in considerazione mostravano un trend crescente, a conferma che le aziende del settore arredo sono arrivate alla vigilia della pandemia con un discreto stato di salute, una buona marginalità e solidità.

Con circa 73mila imprese, 310mila addetti, un valore della produzione superiore ai 42miliardi di euro e un’incidenza del 4,5% sul totale del fatturato della manifattura italiana, la filiera del Legno-Arredo ha visto l’Italia esponente di punta del mercato comunitario.

Il tessuto produttivo dell’Arredo, in particolare, è organizzato in distretti, concentrati nell’area Centro Nord: Lombardia, Veneto, Toscana e Marche che – con il fulcro nel distretto del Mobile di Pesaro – costituiscono il quarto polo produttivo italiano.

Il trend del settore Arredo si presenta in crescita fino al 2019, in particolare in riferimento agli ambiti di produzione (rispetto al 2018, +0,3% per un volume d’affari di oltre 20miliardi di euro), per le vendite sul mercato interno (+1% per circa 15miliardi di euro); e per l’export che frutta circa 10 miliardi (dati Istat, Cerved).

Nel complesso la filiera dell’arredo italiana presenta una situazione economico finanziaria positiva, con indici di redditività in crescita e buona liquidità, con margini proporzionali alle dimensioni delle imprese. Il trend marchigiano è in linea con quello nazionale.

Alla vigilia della diffusione del virus Covid-19, le aziende del comparto sono arrivate insomma in buono stato di salute. Già dall’inizio del 2020 però sono evidenti gli effetti della crisi scatenata dalla pandemia. Crisi che si manifesta sia sul piano dell’offerta, con l’interruzione delle attività produttive e il conseguente rallentamento dell’operatività delle filiere; sia sul piano della domanda che subisce una forte contrazione.

Gli scenari della ripresa

L’indagine, basandosi su dati Cerved, ipotizza due possibili scenari per la Filiera italiana dell’Arredo – il primo più conservativo (“Soft”) e il secondo più pessimistico (“Hard”) – con due ipotesi alternative in merito all’estensione della crisi che prevedono entrambe una brusca discesa nel 2020 e una ripresa nel 2021. Se nello scenario “Soft” il fatturato del settore a fine 2020 potrebbe perdere circa il 15% del suo valore pre-covid, nello scenario “Hard” il calo potrebbe essere di circa il 22%. E’ inoltre da sottolineare come l’impatto di questa particolare congiuntura sul settore dovrebbe essere pressoché omogeneo per tutte le regioni.

Entrambi gli scenari sono caratterizzati da impatti negativi sia sull’offerta (interruzione delle attività produttive e distributive e il rallentamento della supply chain), che sulla domanda (calo del reddito e rinvio degli acquisti non essenziali).

Lo Studio UniCredit si concentra poi sulle basi sulle quali dovrebbe poggiare la ripartenza delle imprese italiane dell’Arredo, nella nuova era post-Covid.

Innovazione, gestione della liquidità, ripianificazione, sicurezza e flessibilità dovrebbero essere le parole chiave per guidare la nuova normalità post Covid.

La ripartenza delle imprese italiane dell’Arredo, sarà poi necessariamente collegata alle nuove abitudini dei consumatori e alla crescita esponenziale dell’e-commerce che sta cambiando lo scenario di riferimento e i modelli organizzativi delle aziende, favorendo quindi una sempre maggiore flessibilità e spingendo verso l’omnicanalità.

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