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Consorzio di bonifica Toscana Nord fa lezione agli studenti del Sant’Anna di Pisa

La docenza si è incentrata sul piano triennale per l’ambiente e le energie rinnovabili elaborato e varato dall'ente

Una collaborazione che si rinnova quella fra la Scuola universitaria superiore Sant’Anna di Pisa ed il Consorzio 1 di Bonifica Toscana Nord. Per il secondo anno consecutivo la dirigente dell’Ufficio ambiente, energie rinnovabili e irrigazione dell’rnte consortile dottoressa Pamela Giani e l’ingegner Nicola Conti, in qualità di responsabile, hanno recentemente svolto una docenza di due ore agli allievi della Scuola Sant’Anna, istituto che in Italia e all’estero rappresenta un punto di riferimento per l’eccellenza nella formazione e nella ricerca.

L’esperienza che il Consorzio ha portato è stata soprattutto orientata verso i settori di innovazione che l’ente sperimenta. In particolare quest’anno la lezione si è incentrata sul Piano triennale per l’ambiente e le energie rinnovabili elaborato e varato dal Consorzio a fine dicembre scorso: un vero unicum fra le realtà consortili italiane che prevede progetti a carattere ambientale importanti e strutturati orientati allo sviluppo e produzione di energia da fonti rinnovabili, al risparmio ed efficientamento energetico, all’acquisto di beni e servizi a minore impatto ambientale, alla lotta ai rifiuti nei corsi d’acqua anche in collaborazione con le associazioni territoriali, alla piantumazione di alberi per migliorare la qualità dell’aria e di vita dell’uomo, alle carte di identità dei fiumi per la manutenzione gentile, al rapporto con gli agricoltori inquadrato nel ruolo del consorzio e della sua funzione di contrasto e prevenzione del dissesto idrogeologico.

“Siamo onorati di poter condividere la nostra esperienza con gli allievi dell’Istituto Sant’Anna – ha detto Ismaele Ridolfi, presidente del Consorzio 1 Toscana Nord – da sempre il nostro ente crede nell’educazione ambientale: è stato il primo in Italia a dichiarare lo stato di emergenza climatica e si impegna quotidianamente nel contrasto e nella prevenzione degli effetti prodotti dai cambiamenti climatici ormai purtroppo evidenti anche nel nostro territorio. La docenza, ma possiamo anche dire lo scambio avuto nella lezione con gli studenti della Scuola Sant’Anna è stato proficuo, stimolante e propositivo anche in molti ambiti di nostro interesse – porto come esempio le loro proposte sull’utilizzo di biomasse come i materiali derivanti dallo sfalcio per finalità che vanno dall’isolamento termico alla valorizzazione energetica e dei percorsi di linee di finanziamento per le energie rinnovabili – ed ha confermato anche quest’anno il valore dell’interazione fra la Scuola e la nostra realtà per la ricerca innovativa a favore della comunità”.

“Come risultato tangibile di questa collaborazione ricordiamo che lo scorso anno alla docenza del Consorzio 1 Toscana Nord alla Scuola Superiore S. Anna era seguita una convenzione di tirocinio presso il nostro ente per un corsista che si è impegnato in un’analisi dei risultati dello smart working dei dipendenti in riferimento al risparmio di C02 grazie alla non percorrenza dei chilometri per raggiungere da casa il posto di lavoro, e nuovi e vantaggiosi risultati – ha concluso il presidente Ridolfi – auspichiamo possano continuare a nascere da questa vicinanza tra la ricerca e le attività del Consorzio” .

 

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