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Freddo artico, l’allarme Coldiretti: “Produzioni di viti e ortaggi a rischio” foto

Il presidente Elmi: "Il lavoro di giorni e settimane rischia di essere andato completamente perso"

Il freddo artico ha mandato in tilt l’agricoltura lucchese dalla Garfagnana alla Versilia. A preoccupare – tanto il presidente Coldiretti Lucca, quanto gli agricoltori – sono le condizioni soprattutto delle viti che si trovano in una fase molto delicata del loro ciclo vegetativo.

L’abbassamento delle temperature sotto zero tra la notte del 6 e del 7 aprile ha infatti danneggiato una fetta importante della prossima uva. A poco è servita la contromisura messa in campo dai viticoltori che in diverse zone della costa sono ricorsi all’utilizzo della paglia bagnata per riscaldare le viti.

“Paradossalmente – spiega Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca – il rialzo anomalo delle temperature registrato nelle scorse settimane è stato l’innesco per i danni odierni in quanto le piante avevano accelerato il ciclo vegetativo. I germogli, soprattutto delle varietà precoci, sono ghiacciati e questo significa un calo della produzione di uva che a sua volta significa un calo di prodotto finale. Il quadro complessivo è preoccupante. Questa gelata rende ancora più complicata la ripresa di un settore, come quello del vino, che è stato già fortemente penalizzato dalla chiusura di bar e ristoranti”.

Una preoccupazione che coinvolge anche gli alberi da frutto, sollecitati dalle temperature miti di questi giorni, il cui risveglio è stato tormentato. Oltre a frutta e verdura a rischio ci sono le coltivazioni più precoci di mais, che potrebbero dover essere riseminate ma fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, ci sono gli olivi.

“Siamo passati da temperature che hanno superato i 20 gradi di alcuni giorni fa a meno uno o due. Queste sono le settimane di zucchine, pomodori, carciofi e di molte delle varietà orticole che finiranno nelle prossime settimane sulle nostre tavole. Il lavoro di giorni e settimane rischia di essere andato completamente perso”.

Nel frattempo Coldiretti ha chiesto alla Regione Toscana lo stato di calamità naturale e informa le imprese che sul sistema Artea, fino al 30 aprile, sarà possibile segnalare i danni subiti.

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