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Ipotesi nuovo casello a Mugnano, insorge il comitato: “Forte impatto ambientale e per la salute dei residenti”

Per i cittadini l'impatto sarebbe evidente non solo sui paesi a cavallo dell'autostrada ma anche per San Concordio

Ipotesi di casello a Mugnano, parla il comitato. A parlare è il portavoce, Christian Simonelli.

“In queste settimane, si è sentito sempre più spesso parlare del “famoso” casello di Mugnano – dice – come la soluzione ai problemi del traffico pesante verso la circonvallazione ed i quartieri più prossimi al centro storico come San Concordio. A tal proposito, come residenti nel quartiere di Mugnano,  ma anche come cittadini lucchesi, manifestiamo le nostre perplessità per una soluzione, quella della creazione di un nuovo casello, che rappresenterebbe un’opera di forte impatto sia dal punto di vista ambientale che della salute per tanti quartieri che compongono la zona sud della periferia lucchese, ma anche per i quartieri del capannorese che sono con noi confinanti (si pensi ai quartieri di Toringo, Parezzana e Carraia). Un’opera di elevata portata economica che sorgerebbe a poca distanza dall’ex casello di Carraia, smantellato nel 2008 con l’apertura del casello del Frizzone costato ben 15 milioni di euro e pensato in funzione dell’area industriale della Piana”.

“Ha senso dunque costruire un nuovo casello, investire nuovamente milioni di euro per consentire l’accesso dei mezzi pesanti alla fantomatica “zona industriale di Mugnano”? – si chiede il comitato – Basterebbe seguire il percorso di qualche mezzo pesante che attraversa il quartiere di San Concordio per capire, empiricamente, che non è Mugnano la loro meta finale. E poi, una volta realizzato il casello a Mugnano e chiuso quello di Lucca est, quale vantaggio ne avrebbero i quartieri a sud compreso San Concordio? Si arriverebbe all’assurdo di spostare tutto il traffico veicolare dal viale San Concordio verso strade di quartiere più a sud che interesserebbero non solo quartieri adiacenti al casello come Toringo e Mugnano, ma anche lo stesso quartiere di San Concordio”.

“La realizzazione del casello, oltre che un’opera inutile e costosa – prosegue la nota – rappresenta anche una minaccia alla salvaguardia del verde circostante alla zona interessata dal progetto. Forse in pochi si ricordano che una parte di quest’area è un sito sottoposto a tutela ambientale. Un’opera del genere, in un’area così vicina al centro storico (poco più di un chilometro in linea d’aria dalle Mura Urbane), è sicuramente un’assurdità agli occhi di qualsiasi cittadino di buon senso”.

“Come comitato – conclude – vorremmo invitare l’attuale e le future giunte a ponderare attentamente la realizzazione di un casello a Mugnano, rivalutando le proprie posizioni che dimostrano mancanza di attenzione verso la salvaguardia dei quartieri adiacenti al centro storico, proprio in un momento in cui si dovrebbe pensare ad una mobilità alternativa rivolta a dotare la città di una vera rete ciclabile che permetta il collegamento tra i quartieri e tra questi e il centro storico. Allo stesso modo, invitiamo i quartieri limitrofi, tra i quali anche San Concordio, a restare vigili per essere pronti ad intraprendere insieme una strada. forse “in salita”. ma che ha come obbiettivo la tutela della salute nostra e dei nostri figli e il rispetto per l’ambiente sempre più minacciato“.

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