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Comics, per Lucca Crea una perdita da 800mila euro nell’anno della pandemia. Lemucchi: “Bisogna attrarre privati”

La società ha limitato i danni ma prima del 2022 non si pensa ad un ritorno alla normalità

E’ tempo di bilanci per Lucca Crea ospite dell’ultima seduta della commissione partecipate, che si è tenuta ieri (4 maggio), su richiesta del consigliere Masimiliano Bindocci. Sotto la lente di ingrandimento, la  situazione economica finanziaria della società e dei suoi dipendenti. Un’occasione per parlare anche del futuro dell’evento di punta della partecipata del Comune, Lucca Comics & Games. Ma anche per tracciare un rigo sull’anno in cui la manifestazione non si è potuta svolgere al completo e in presenza.

Presenti alla seduta il Cda di Lucca Crea, il presidente Francesa Fazzi, il direttore generale Emanele Vietina, il responsabile degli eventi Antonio Rama e la dottoressa Cristiana Dami, presente anche l’assessore Giovanni Lemucchi.
La scorsa settimana l’attenzione della commissione partecipate si era concentrata sui dipendenti del Teatro del Giglio, oggi le stesse richieste di informazioni vengono fatte a Lucca Crea, in particolare si cerca di capire quali sono i trattamenti economici dei dipendenti della società.

“Si tratta di una questione di trasparenza – spiega il consigliere del Movimento cinque stelle, Massimiliano Bindocci – si è chiesto di capire se tra i dipendenti della società ci sono degli strumenti che vanno oltre il contratto nazionale, se ci sono dei superminimi e, se ci sono, per quali motivazioni ci sono. Siccome Lucca Crea è una realtà particolare, come tutte le aziende partecipate del resto, occorre avere la massima trasparenza”.

Prima di rispondere alla domanda posta, la presidente di Lucca Crea Francesca Fazzi, fa una piccola introduzione: “Da domani sarà a disposizione di tutti la nostra copia del bilancio sociale, uno strumento di cui la società si è dotata, una strumento editoriale, in cui si ripercorre la storia di questo anno, una storia difficile fatta di sfide, che comunque ci aiuta ad intraprendere un colloquio fitto e partecipato con l’amministrazione. Lucca Crea è al cento per cento una partecipata del comune di Lucca e la volontà di condividere i risultati è uno sforzo fatto dallo staff per una finalità conoscitiva. Il direttore Emanuele Vietina entrerà nel merito del quesito sottoposto”.

“Abbiamo realizzato un documento per la commissione partecipate noi vogliamo onorare l’impegno a venire sempre con una preposizione per rispondere ai quesiti – dichiara il direttore generale di Lucca Crea, Emanuele Vietina – La domanda si riferisce ai trattamenti retributivi e se c’erano indennità o super minimi e se ci sono trattamenti integrativi. La risposta è no, non ci sono trattamenti integrativi ma ci sono dei super minimi e spiegheremo perché. Attualmente abbiamo dodici dipendenti a tempo indeterminato e un dirigente a tempo determinato, tre impiegati di quarto livello, quattro di terzo, due impiegati di secondo e tre impiegati di primo livello. Di questi dodici, quattro hanno super minimi in busta paga, tutti gli impiegati percepiscono buoni pasti e non sono presenti altri tipi di indennità. Due super minimi sono accordati all’atto dell’assunzione e due in corso d’opera per delle nuove funzioni”.

Rimborsi spese e spese di rappresentanza – prosegue Vietina –: per temi fieristici bisogna muoverci e come vengono gestiti questi rimborsi? Lucca Crea non applica rimborsi forfettari, tutte le spese devono essere approvate dal sottoscritto e tutto viene rendicontato. Le ricevute e le fatture, vengono registrate in amministrazione. Le uniche spese che rimborsiamo sono trasferte, pasti e meeting di lavoro, talvolta anche a Lucca, quando arrivano gli ospiti. Queste spese non vengono mai inserite in busta paga”.

Il consigliere Bindocci, soddisfatto della risposta del direttore generale, chiede però qualche altra precisazione, soprattutto per quanto riguarda i rimborsi. “Ringrazio il signor Vietina, che eccede per disponibilità e chiarezza. Perché nasce questa richiesta? Perché i rumors ci sono, si sentono e occorre approfondire. Per i superminimi nelle assunzioni, bisogna controllare se queste assunzioni siano state fatte a norma. E’ bello che Lucca Crea sia pubblica, ma le conseguenze, sono che esistono dei vincoli, occorre quindi fare chiarezza. Altra considerazione, sui rimborsi spese e rappresentanza, credo che abbiate un regolamento, se non c’è bisognerebbe farlo. Quali sono i tetti massimi? E’ il direttore il solo a decidere?”.

Emanuele Vietina risponde al consigliere del Movimento cinque stelle, partendo dalla situazione economica e dalle ragioni che hanno portato ad avere quattro dipendenti in ragione dei superminimi: “Sono assunzioni fatte prima del 2008 e di conseguenza precedenti alla normativa vigente, gli altri due sono superminimi afferenti a momenti in cui, figure professionali hanno preso responsabilità specifiche. Una è legato al controllo di gestione introdotto durante la fusione e l’altro, assorbibile, legato alla progettazione museale. Per le spese di rappresentanza esistono dei principi guida stabiliti da precedenti organi sociali, non sono dettagliati come indicava il consigliere Bindocci, ci impegneremo a portare in commissione a luglio un regolamento dettagliato”.

Esaurito l’argomento sulla situazione finanziaria dei dipendenti della società Lucca Crea, l’attenzione si concentra sul futuro delle manifestazioni e soprattutto sul bilancio.
“Il 2020 è stato un anno particolare e anche quest’anno sarà un anno particolare – precisa immediatamente l’assessore Giovanni Lemucchi – Come è stato evidenziato, la società sta bene economicamente, però bisogna tenere conto che la situazione è completamente cambiata. Anche altri enti privati si dovranno interessare a Lucca Comics, perché è ovvio che il futuro non sarà roseo”.

Il bilancio della società nel 2020 è stato in perdita di 800 mila euro – prosegue – una riduzione più bassa rispetto alle nostre previsioni, grazie all’impegno dello staff. Questa è una delle poche manifestazioni che non prende contributi a livello nazionale, in un contesto di questo tipo sarà difficile proseguire su questa strada. Il Comune deve accantonare le perdite di una società partecipata, forse potremmo tornare alla normalità della manifestazione nel 2022, la vendita dei biglietti sono essenziali ai fine economici della società”.

Interviene sull’argomento anche la presidente Francesca Fazzi: “Il bilancio del 2020 non è una sorpresa per una società che lavora nel comparto fieristico, un settore che ha perso il 90 percento degli incassi. Lucca Crea lo scorso anno ha comunque raggiunto degli obiettivi e ha avuto l’attenzione del pubblico e dei partner che continuano a vederla come un punto di riferimento del settore”.
“Non si può però chiedere oggi, a chi in questi anni ha avuto una grande professionalità, di combattere contro l’impossibilità di fare assembramenti, occorre guardare questa manifestazione con occhi diversi – conclude la Fazzi – Dobbiamo tutti sentirci un po’ identitariamente legati a questa manifestazione e dare una mano, c’è bisogno di un traghettamento prima di tornare ai numeri di pubblico con cui vive Lucca Comics”.

Conclude la discussione su Lucca Crea EmanueleVietina: “Il 15 di giungo ripartono le manifestazioni fieristiche, l’Unione europea ha stabilito che le società che si occupano di eventi sono state quelle più colpite dalla pandemia. Il traguardo per la Lucca 2021 è quello di dare un taglio definitivo sulla forma intorno a 120 giorni dalla manifestazione, un po’ come quello che è successo per il salone del mobile ed altri eventi di grande rilevanza nazionale”.

Prima della conclusione della seduta della commissione partecipate, Dante Francesconi, viene eletto il nuovo vice presidente.

Il bilancio sociale e le attività nel dettaglio

Lucca Changes è stato la misura del cambiamento imposto dalla pandemia: una rete sul territorio di 115 avamposti in tutta Italia, i Campfire (librerie, fumetterie e negozi di giochi) che hanno presentato le oltre 200 novità editoriali della manifestazione; i 320 eventi digitali, sviluppati insieme ad oltre 50 editori come Mondadori, Panini, Salani, partner internazionali come Amazon, Bmw, Nintendo, Sony, e Istituzioni nazionali come Polizia di Stato, Centro Nazionale Trapianti e Ministero degli Esteri. I dati sono senza precedenti: un milione e mezzo di telespettatori, 330 autori coinvolti, e 17.000 visitatori nei Campfire. Infine il volume edito da Mondadori a marchio Rizzoli, Lucca Comics & Games: storie e immagini del festival della Cultura Pop, uscito in tutte le librerie italiane rende omaggio al festival degli anni tra il 2000 e il 2019, quelli della svolta transmediale, che lo hanno portato ad essere dichiarato il più importante festival europeo della cultura pop.

 

Se le manifestazioni, grandi e piccole a cui Lucca Crea ha dovuto  rinunciare sono sotto gli occhi di tutti (Verdemura, Collezionando, Murabilia…etc), è forse meno noto come la società abbia reagito mettendo a frutto tutta la propria esperienza e cogliendo ogni possibilità: dal grande lavoro sui fondi ristoro, alla selezione di bandi, all’adesione a prestigiosi progetti speciali. Il Polo Fiere dopo attenta preparazione, è stato reso luogo idoneo ad ospitare concorsi di enti pubblici e privati, di medie e piccole dimensioni, in pieno rispetto delle normative Covid; mentre i progetti speciali (Co-Mix, In Habit, Giocaruolando etc..) hanno assunto grande valenza strategica. Fra questi ricordiamo l’importante collaborazione con il Maeci (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale) che ha voluto coinvolgere Lucca Crea nelle attività legate alla Settimana della lingua italiana nel mondo, portando il nome di Lucca negli Istituti Italiani di cultura come: Shanghai, Istanbul, Praga, Los Angeles, Belgrado, Il Cairo, Madrid, Jakarta, Dakar, Lione, Bucarest e Abu Dhabi.

 

Le relazioni intessute hanno portato la società ad essere accreditata ai massimi livelli del sistema fieristico nazionale, con l’affiliazione ad Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane), che rappresenta il sistema fieristico nazionale con 41 enti associati e oltre 1.000 manifestazioni all’anno. La condotta di Lucca Crea ha portato inoltre la società a ottenere due ‘stellette’ su tre del rating di legalità attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Agcm.

 

Lucca Crea inoltre poi ha fatto la sua parte anche durante il lockdown creando e diffondendo i suoi valori tramite i canali social per invitare il suo pubblico a seguire le disposizioni di legge con la campagna #Inerdathome, promuovendo anche raccolte per destinare fondi e attrezzature al sistema sanitario regionale, conclusosi con l’evento promosso dalla Prefettura di Lucca, Come ti frego il virus, con il professor Massimo Galli e il disegnatore Silver, moderato dal giornalista Roberto Corbò.

 

Seppur in un anno così difficile in cui si è dovuto rinunciare a tanto, la società ha difeso il rapporto privilegiato con il mondo della scuola, con la creazione di approfondimenti specifici riguardanti, la didattica. Rientrano in questo contesto: I Rodarici L’ora di lezione non basta, realizzati per favorire  la didattica ludica.  Insieme ad Imt si sono lanciate le attività del Game Science Research Center, portando a 57 il numero di esperti e ricercatori che hanno aderito alle attività di ricerca scientifica dedicate al gioco.

 

Le molte novità intraprese, anche in campo digitale e multimediale, costituiranno un’importante eredità da sviluppare negli anni a venire, in vista delle prossime edizioni.

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