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I nuovi lavori digitali post Covid-19

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La pandemia da Covid-19 ha causato enormi cambiamenti nella nostra società, alcuni dei quali probabilmente si manterranno nel corso del tempo. Tra le cose che stanno cambiando, anche il lavoro sta facendo la sua parte, tra DAD e smart working, per arrivare sino a vere e proprie professioni che, se non sono nate proprio a causa della pandemia, è vero però che si sono ampiamente diffuse proprio durante il 2020. Il vantaggio di una professione digitale sta nel fatto che la si può svolgere da “ovunque”, a distanza, senza bisogno di andare in ufficio e sedersi alla scrivani in mezzo a tante altre persone. Chi già svolgeva un lavoro digitale prima della pandemia lo sa perfettamente, ha infatti potuto vivere da privilegiato questa situazione di emergenza.

Le prospettive in rete
Tra i vari lavori digitali disponibili, soprattutto post Covid-19, un ruolo importante lo possiede certamente la possibilità di avviare un sito internet. Lo sanno anche molti negozianti, che in passato non avevano neppure valutato l’eventualità di sfruttare la rete per i propri commerci. Oggi sono invece numerosi i siti anche di piccoli negozi di provincia, magari attivi esclusivamente come pagine sui social. Attraverso questo “nuovo” metodo di comunicazione il negoziante ha potuto mantenersi in contatto con la propria clientela e offrire i propri servizi, a distanza e senza contatto. Lo stesso dicasi per tutti quei siti dedicati alla tecnologia, ai consigli per gli acquisti, alle recensioni di elettrodomestici e prodotti per la domotica; Lorenzo Ricciutelli, ad esempio, è il fondatore di un sito che si occupa proprio di questo. Aver dato vita a un sito internet durante la pandemia, che offre consigli e utili spiegazioni, è un’idea geniale.

Progetti online su Google e Youtube
Sicuramente chi si è dedicato a questo tipo di progetti ha potuto approfittare del periodo della pandemia sotto due differenti frangenti. Da un lato un elevato numero di persone, almeno inizialmente a febbraio/marzo 2020, era a casa dal lavoro, impossibilitata a uscire. Questo ha creato una maggiore richiesta di proposte su Youtube e Google: dall’intrattenimento fino alle proposte per gli acquisti. Oggi sono nati corsi online di varie attività, inoltre le varie guide e opportunità disponibili in rete sono molto più richieste e utilizzate rispetto a un tempo. Dall’altro lato, chi da anni voleva dedicarsi a questo tipo di progetto ma non riusciva a trovare il tempo per farlo, nel corso del 2020 ha trovato tutto il tempo libero necessario. Basta solo pensare al fatto che per mesi non si è potuto uscire di casa e le attività di svago, quali andare al cinema o al ristorante, sono state precluse.

Esperti nel lavoro da remoto
Il lavoro agile in Italia non esisteva, praticamente, prima del 2020. Sì una certa forma di telelavoro è sempre stata disponibile, ma esclusivamente per specifiche figure professionali. A causa della pandemia invece moltissime aziende, anche pubbliche, hanno dovuto inventare un nuovo modo di cooperare e di comunicare con i propri dipendenti. Per molti lo smart working è stata quindi una novità assoluta, dopo anni di lavoro tradizionale alla scrivania. Sono nate apposite figure, che svolgono l’attività di controllo e coordinamento dei collaboratori che si trovano a casa. Lo fanno prima di tutto valutando e verificando i software già disponibili per questo tipo di operatività. Inoltre si occupano anche di implementare alcune tecnologie in ambito aziendale, oltre che di offrire specifiche competenze, che riguardano appunto l’utilizzo del digitale per il lavoro quotidiano. Perché lavorare da remoto non è un’attività equivalente al lavoro in team alla scrivania, si tratta di mettere in campo specifiche skill.

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