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Quando cambiare resistenza alla sigaretta elettronica? Modalità e consigli per la miglior gestione delle coil

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A seconda del liquido utilizzato le coil possono durare più o meno tempo: ecco perché accade e quand’è il momento giusto per sostituirle

L’e-cig è attualmente il miglior strumento per smettere di fumare, ma per raggiungere questo obiettivo è necessario utilizzarla nel modo corretto. Non tutti sanno, infatti, che questi dispositivi necessitano di una certa manutenzione, maggiore o minore a seconda del device scelto.

In tal senso, l’elemento più importante è senza dubbio la coil, cuore pulsante della vaporizzazione. Le resistenze sigaretta elettronica sono essenzialmente dei conduttori elettrici situati dentro gli atomizzatori e le pod, che arroventandosi con il passaggio della corrente trasformano l’e-liquid a contatto in un vero e proprio aerosol.

Tuttavia, le coil hanno un ciclo vitale limitato nel tempo e dopo un tot. di utilizzo vanno sostituite con un ricambio nuovo.

Ma perché accade?

Ecco perché la coil si logora e va periodicamente cambiata

Si sente spesso parlare di vapore, ma in realtà quello prodotto dalle e-cig è un aerosol. Ecco la definizione che troviamo nel Dizionario Italiano Treccani:

Sistema colloidale costituito da particelle liquide e solide (con dimensioni di solito da 10 a 50 micron) disperse in un gas.

In parole povere significa che all’interno di questa nebulizzazione vi sono molecole aromatiche solide (inerti) e microscopiche particelle di liquido non evaporato. Sono proprio questi due elementi che portano le resistenze ad usurarsi, un po’ come accade a quelle della lavatrice o della lavastoviglie.

Man mano che si riscalda e vaporizza, la coil si riveste lentamente di residui solidi, la cosiddetta “caramellizzazione”, da non confondere con le bruciature causate dai tiri a secco. Dopo un certo quantitativo di millilitri evaporati, il livello di incrostazione diviene tale da comprometterne il funzionamento e diventa necessario sostituirla.

Il ciclo vitale della coil è molto relativo e può variare dai pochi a decine di millilitri in base al tipo di e-liquid svapato ed alla potenza utilizzata.

Impatto sulle coil: le differenze nella durata della resistenza in base al liquido

Abbiamo detto che il logorio delle resistenze nella sigaretta elettronica è dovuto alla cristallizzazione di alcune molecole solide contenute negli e-juice, ma come capire se quello che usiamo è più o meno gentile con le coil?

Ogni prodotto va considerato a sé stante, ma in linea di massima possiamo tracciare un breve schema riassuntivo:

  • Liquidi da polmone (DL): gli e-liquid da cloud chasing sono miscelati in basi neutre 70VG/30PG o 80VG/20PG e ciò li porta ad essere molto viscosi. Per tale motivo non sono adatti ai sistemi MTL, in cui sporcherebbero la coil 4-5 volte di più dei classici prodotti da guancia in basi 50PG/50VG o 60PG740VG;
  • Aromi organici: la maggior parte sono estratti dalla foglia del tabacco e sono quelli che danneggiano maggiormente le resistenze in poco tempo. Ciò accade perché, al fine di riprodurre fedelmente il gusto e gli effluvi della materia prima vegetale, le estrazioni danno vita ad un liquido contenente un’elevata quantità di molecole aromatiche complesse di grandi dimensioni, che incrostano rapidamente la coil;
  • Organici trasparenti: si tratta di produzioni di nuova generazione, che sfruttano sistemi di estrazione differenti al fine di prelevare dalle foglie del tabacco esclusivamente le essenze nobili e lasciare indietro la parte vegetale. Ne sono un esempio i Distillati di Azhad’s Elixirs, la Black Line de La Tabaccheria e la linea Crystal Mix di TNT Vape;
  • Liquidi dolci e cremosi: al contrario di quanto si pensi, questo genere di e-juice mette in difficoltà le coil non per il contenuto di zucchero (totalmente assente nella maggior parte di loro) ma per la natura stessa del prodotto e la quantità di aromi dolciari utilizzati all’interno della ricetta. Ciò rende la loro composizione stratificata e complessa, enfatizzata ulteriormente in alcuni casi da essenze naturali (come ad esempio la vaniglia);
  • Liquidi fruttati e ghiacciati: possiamo dire che in linea di massima sono quelli che sporcano meno le resistenze, essendo quasi sempre 100% sintetici.

Insomma, a seconda del tipo di e-liquid che si vuole utilizzare è bene scegliere un dispositivo piuttosto che un altro. Le pod mod vanno bene con i fruttati, i sintetici in generale e gli organici trasparenti, mentre per i cremosi e i tabaccosi organici classici è preferibile virare su sistemi rigenerabili.

Ma quali sono i segnali che ci permettono di capire quando sostituire la coil?

Quando cambiare resistenza alla sigaretta elettronica

In base al tipo di e-liquid utilizzato ed alla potenza impostata sul proprio dispositivo (più e alta e meno la resistenza dura) la coil varia la sua efficienza.

Ad ogni modo, i sintomi di una bobina resistiva usurata sono sempre gli stessi (e compaiono in questo esatto ordine):

  • Calo di aroma
  • Vaporizzazione scarsa
  • Sapori sgradevoli di bruciato
  • Schizzi di liquido incandescente in bocca

Quando si riconosce nella propria e-cig uno di questi elementi, è giunto il momento di cambiare la resistenza. Nelle pod si sostituisce l’intera cartuccia, nei kit AIO e negli atom non rigenerabili l’head coil e negli atomizzatori rigenerabili si rifà l’intera bobina con filo resistivo e cotone appositi.

Utilizzare una coil esausta, oltre che dare poca soddisfazione nello svapo, può anche essere nocivo per la salute, per cui è sempre bene procedere al cambio in maniera puntuale. Si tratta di un procedimento molto breve in caso di testine pre-fatte, in cui va semplicemente sfilato/svitato il vecchio per mettere il nuovo, e un po’ più lungo per la rigenerazione.

Tuttavia, nei sistemi RBA (rebuildable atomizer) risulta anche molto più semplice verificare lo stato di usura della propria coil, che apparirà annerita assieme al cotone.

Per cui, tenere sempre d’occhio la situazione e farsi trovare pronti al momento giusto.

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