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Pier Carlo Padoan e Paolo Guerrieri in streaming su “L’economia europea. Tra crisi e rilancio”

L’incontro si potrà seguire dal sito del Mulino, sulla pagina Facebook e su Youtube

Alla luce della situazione economica attuale, Pier Carlo Padoan, presidente UniCredit, e l’economista Paolo Guerrieri, si confrontano in un dialogo in streaming giovedì (20 maggio) alle 18, con Andrea Burchi, Regional Manager UniCredit Centro Nord, e la giornalista del Sole 24 ore Ilaria Vesentini. Mettendo al centro il libro di cui sono autori, L’economia europea. Tra crisi e rilancio, edito dal Mulino, Guerrieri e Padoan continuano la loro riflessione: ora che la pandemia ha posto nuove sfide inedite all’Europa e sta richiedendo sforzi e misure eccezionali, solo una rinnovata presenza globale e un modello di sviluppo inclusivo e sostenibile permetteranno all’Europa di trasformare le attuali difficoltà in un’opportunità di rilancio. Un incontro per comprendere il ruolo dell’Europa nel contesto internazionale e come, di fronte al Piano nazionale di ripresa e resilienza, il sistema bancario può contribuire alla ricostruzione del nostro futuro.

Il libro di Guerrieri e Padoan individua le sfide poste all’Europa dalla drammatica crisi generata dalla pandemia da Covid19 e lo fa ripercorrendo le principali tappe dell’integrazione europea che, tra difficoltà e successi, è la risposta al nostro futuro. Due in particolare le questioni che gli autori ritengono fondamentali per l’Europa nello scenario mondiale prima e dopo la crisi Covid19.

La prima è il rilancio della crescita dell’Europa basata sul Green Deal e sulla trasformazione digitale, che deve essere pienamente sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale per non ripetere gli errori del passato. È una strategia di rilancio sostenuta dal nuovo programma Next Generation EU con i suoi obiettivi di redistribuzione e solidarietà, che potrebbe cambiare davvero l’Europa. A patto, però, che i Paesi membri sappiano utilizzare al meglio questa opportunità. Soprattutto gli stati come l’Italia, che più hanno sofferto per le conseguenze della crisi.

La seconda sfida per l’Europa è relativa alla sua presenza nel mondo. Per evitare di finire relegata in una posizione marginale stritolata dallo scontro in atto tra Usa e Cina, l’Europa deve saper cogliere l’opportunità del nuovo mondo del post-Covid per ridefinire obiettivi e strumenti della sua presenza a livello globale. Quanto fatto in passato non è più sufficiente. Servono impegni concreti e fronti prioritari su cui intervenire a partire dalla riformulazione di politiche all’interno ed esterno dell’Europa.

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