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Ethereum: consigli e suggerimenti per comprare una delle criptovalute del momento

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Ethereum, la seconda criptovaluta più importante del mondo dopo Bitcoin, continua ad attirare gli interessi di buona parte del panorama finanziario internazionale. Secondo la banca d’affari americana JP Morgan, infatti, lo staking su di essa (cioè il meccanismo con il quale è possibile bloccare i propri token per avere delle ricompense) potrebbe a breve arrivare a valere qualcosa come 20 miliardi di dollari. Sebbene il mondo affaristico tradizionale sia sempre stato molto critico nei confronti delle criptovalute, le cose stanno cominciando a cambiare e proprio JP Morgan si è recentemente fatta notare per alcune sue prese di posizione favorevoli nei confronti delle blockchain.

In questo contesto Ethereum appare come una delle alternative più concrete e appetibili a Bitcoin che è arrivato a toccare valori irraggiungibili per buona parte dei piccoli investitori. Per questo motivo in molti cercano di capire come comprare Ethereum nel modo più conveniente possibile. Farlo non è complicato e, come per tutte le criptovalute, esistono due modi: o acquistandola direttamente da un exchange o facendo trading su di essa. Per fare trading occorre aprire una posizione presso uno dei tanti broker online che si occupano di criptovaluta, mentre se la si vuole comprare basterà registrarsi presso un exchange e finalizzare l’acquisto. In genere chi sceglie questo metodo è perché ha in mente di tenere ferma la valuta per molto tempo (anche svariati anni) con la speranza che essa salga di pezzo. In questo caso Ethereum verrà stoccata in un wallet digitale, cioè un vero e proprio portafoglio elettronico, in attesa di essere venduta.

Come fare trading su Ethereum

Per fare trading su Ethereum bisogna necessariamente aprire una posizione presso un broker online, il quale si occupa di mettere in relazione l’investitore con il mercato. E’ importante, però, scegliere solo piattaforme regolarmente in possesso delle licenze internazionali (come quella Consob valida per l’Italia o quella CySEC attiva in Europa) perché il rischio di incorrere in qualche truffa è, purtroppo, reale. Una volta selezionati i broker più affidabili è necessario verificare quali di essi offrono la possibilità di investire in Ethereum e a quali condizioni. Più le spese di commissione sono basse, infatti, meglio è per l’utente. Inoltre, è utile verificare se la piattaforma supporta gli investimenti tramite CFD, i quali sono ampiamente utilizzati dai trader per operare sulle criptovalute.

Per quanto riguarda Ethereum, dopo il crollo di tutto il crypto mercato avvenuto la scorsa primavera, è ora in netta ripresa ed è sulla buona strada per raggiungere i valori pre crollo. Nel suo caso il fatto che una banca importante come JP Morgan ne abbia riconosciuto la legittimità è sicuramente un fattore stabilizzante. Tra i broker più apprezzati per fare trading su di essa spiccano eToro (che può fungere contemporaneamente anche da exchange), Libertex e Capital.com. Tutte e tre sono piattaforme serie, sicure, che offrono anche l’opzione di operare con i CFD.

I CFD (anche detti contracts for difference) sono uno strumento finanziario di tipo derivato molto diffusi nel mondo del trading perché consentono di speculare sull’andamento di un asset senza comprarlo direttamente, ma semplicemente sfruttando le oscillazioni di prezzo del suo sottostante tra il momento dell’acquisto e quello della vendita. Per quanto riguarda gli exchange, invece, i più famosi sono Binance e Coinbase, i quali fungono anche da wallet. Essi possono essere soggetti ad attacchi hacker, pertanto molti preferiscono tenere i propri token digitali in portafogli esterni, come ad esempio software specifici, pen drive criptate o addirittura portafogli cartacei.

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