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Da fine agosto le aziende che usano sostanze pericolose dovranno indicarle alla Regione

Confartigianato: "Consigliamo a tutte le aziende potenzialmente interessate di inviare una comunicazione di quelle sostanze che ricadono nella casistica per evitare di incorrere nella sanzione amministrativa"

Entro il 28 agosto tutte le aziende che utilizzano nella propria attività sostanze pericolose dovranno inviare alla Regione Toscana una relazione per indicare quali e quante sono le sostanze interessate e se è possibile pianificare la loro sostituzione.

Tre le tipologie elencate quelle classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene indicate nelle schede di sicurezza con la sigla: H340, H350, H360, H350i, H360F, H360D, H360FD e H360Df; di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata (ad esempio Pbt oppure vPvB); quelle estremamente preoccupanti ai sensi dello stesso regolamento Reach 1907/2006.

“La nostra associazione ha interloquito con la Regione Toscana per cercare di ottenere una proroga della scadenza che cade così a ridosso delle ferie estive considerando anche le difficoltà legate alla situazione di emergenza sanitaria – spiega Confartigianato -. Nell’imminenza della scadenza e su indicazione della Regione Toscana consigliamo a tutte le aziende potenzialmente interessate di inviare una comunicazione, seppur incompleta, di quelle sostanze che ricadono in questa casistica per evitare di incorrere nella sanzione amministrativa. La comunicazione deve essere inviata a mezzo Pec al seguente indirizzo: regionetoscana@postacert.toscana.it”.

“Saranno successivamente gli uffici regionali a chiedere integrazioni con tempi che permetteranno a tutte le imprese di valutare bene l’impatto di questa norma – prosegue la nota -. Per eventuali approfondimenti è consigliato rivolgersi direttamente ai laboratori di analisi che eseguono i campionamenti, che possono nell’immediato dare indicazioni più puntuali per procedere con la relazione. Poiché nel corso degli anni le sostanze impiegate nel ciclo produttivo aziendale possono essere cambiate e i nuovi prodotti rientrare nella procedure Autorizzazione unica Ambientale, si consiglia di procedere ad una verifica della valutazione dei rischi che contempla anche il rischio chimico”.

Per contattare l’ufficio ambiente di Confartigianato è possibile telefonare al numero 0583 47641.

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