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ReteMia, in crowdfunding su Eppela il progetto per il rilancio della storica tv lucchese

Lucchesi, Cerri e Di Pietro: "Vogliamo ritrasmettere tutti quei programmi che hanno fatto la storia dell'emittente"

Un progetto innovativo per il rilancio di ReteMia, la storica emittente televisiva lucchese, attraverso le nuove tecnologie disponibili oggi (app, streaming multimediale e trasmissione su smart tv, con un anticipo di circa 8 mesi rispetto al passaggio alla nuova tecnologia del T2 digitale terrestre di seconda generazione che le tv nazionali inizieranno solo da ottobre a sperimentare), con il prezioso recupero di pellicole e programmi originali che risalgono al periodo d’oro dell’emittente.

Il crowdfunding, in collaborazione con la piattaforma Eppela, consentirà di rendere partecipi i tanti amanti e appassionati di questo glorioso marchio, soprattutto con la garanzia che tutto si svolgerà nella più totale trasparenza. Sono previsti anche riconoscimenti che variano in base al tipo di contributo versato dall’utente che vorrà dare la sua adesione al progetto.

A presentare il progetto Riccardo Lucchesi che è l’ideatore del progetto, Francesca Di Pietro che è la coordinatrice globale del Gruppo Editrice 24, Juri Cerri che cura le produzioni programmi.

“Siamo un gruppo unito dal desiderio di portare avanti un sogno: ritrasmettere tutti quei programmi, film, telefilm, cartoni animati, telenovelas e documentari vintage che hanno accompagnato la nostra e la vostra infanzia, ma che corrono il rischio di essere persi per sempre. Vorremmo però allargare questa nostra grande famiglia e coinvolgervi in un progetto condiviso, in cui tutti insieme possiamo essere protagonisti. Col vostro contributo potremo riversare su supporti più moderni e rivedere quell’enorme archivio di programmi, riportando in onda tutti i titoli più amati, finalmente in formato digitale attarverso le nuove tecnologie multimediali interattive. ReteMia è anche tua”, dicono gli ideatori del progetto.

“Sarà possibile partecipare al progetto solo ed esclusivamente attraverso Eppela. Tale scelta è dovuta al fatto che si intende fornire una garanzia assoluta di serietà e correttezza per chi vorrà aderire. Oltre alla serietà del progetto vogliamo anche sottolineare soprattutto il grande sforzo che è stato fatto per consentire a ReteMia di tornare ad essere la tv di un tempo e rioffrire alla gente questo glorioso marchio che per colpa di pochi è stato infangato e distrutto”, dicono.

“Tutto questo nasce dalla passione del nostro lavoro che in 30 anni di attività ci ha dato la possibilità e le conoscenze per realizzare diversi progetti televisivi e col feedback positivo che negli ultimi 3 anni si è formato sui social delle nostre emittenti, ci ha fatto valutare la possibilità di utilizzare questo nostro brand in modo più produttivo. Abbiamo custodito il materiale originale e questo ci ha permesso di non far scomparire importanti marchi per sempre ma anzi di rilanciarli, come per Retemia, verso obiettivi futuri sempre più prestigiosi“, concludono Di Pietro e Cerri.

 

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