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Bindocci (Uilcom): “Cartario, i vantaggi del distretto siano distributi anche su chi lavora”

Il segretario propone l'avvia di una piattaforma sindacale

“I vantaggi del distretto cartario siano distribuiti anche su chi lavora”. Lo dice il segretario Uilcom Uil Toscana, Massimiliano Bindocci, riferendosi alle ultime novità emerse dal Miac.

“Lucca – osserva – rappresenta indubbiamente un polo cartario di primo livello, il Miac che si è concluso venerdì è un’ulteriore riprova. Le imprese si sono lamentate del costo energetico, e delle materie prime, che sicuramente nel settore sono importanti. Concordiamo sulla necessità di intervenire a livello centrale, come fu fatto anni fa sul costo dell’energia che in Italia è pesante. Le aziende energivore altrimenti rischiano di andare fuori mercato. Però le imprese lucchesi hanno un grande vantaggio dalla dimensione distrettuale”.

“Le imprese lucchesi operanti nel tissue producono una mole pari all’80% del totale nazionale – prosegue Bindocci -. Nel distretto lucchese si produce circa il 40% della produzione nazionale della carta per ondulatori. L’essere parte di un distretto ha consentito l’utilizzo è possibile sviluppo di macchinari tecnologicamente avanzati su misura per ogni azienda, con abbassamento dei costi di produzione, ed una migliore qualità e differenziazione di prodotto; il poter usufruire di un indotto che le pone a disposizione professionalità adeguate, con imprese operanti nel settore meccanico e che quindi le possono fornire macchinari e manutenzione sia ordinaria che straordinaria, con aziende di servizi specifiche, aziende di trasporto oltre alle infrastrutture presenti sul territorio.
I vantaggi di questa caratteristica del territorio lucchese per le imprese sono stati evidenti. E’ necessario adesso che questi vantaggi vengano ridistribuiti anche su chi lavora”.

“Dalla fine degli anni 70 – prosegue la disanima di Bindocci – manca una azione comune del settore che consenta una ridistribuzione di questi vantaggi in termini salariali e di qualità della vita.. Recentemente è stato votato il nuovo contratto nazionale nelle fabbriche lucchesi, le forti critiche non devono tradursi non in sterili prese di posizione, ma in una azione contrattuale concreta. La Uilcom propone di fare una piattaforma di richieste economiche e normative che confermi le migliori situazioni in essere, estenda quello che c’è e dia un valore aggiunto in termini di elemento economico distrettuale come avviene altrove ridistribuendo i vantaggi del distretto cartario su chi lavora ed anche una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per una migliore qualità della vita e per ridurre l’impatto occupazionale negativo legato alle nuove tecnologie, tra cui qualcosa si è visto anche al Miac, che prevedono un sempre minor apporto di personale in alcune lavorazioni. Riteniamo anche che il distretto dovrebbe farsi promotore di una richiesta di inserimento dei lavoratori della carta tra le mansioni considerate usuranti al fine di anticipare il traguardo della pensione. Per sostenere queste richieste faremo da novembre a fine gennaio una serie di assemblee. Invitiamo le altre organizzazioni sindacali a confrontarsi e sostenere insieme queste richieste, e non a fare battaglie di posizione, le aziende devono comprendere che i vantaggi del distretto cartario non possono essere solo per loro e che a Lucca nella carta gli operai meritano una politica salariale e normativa di qualità”.

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