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Smettere di fumare con le e-cig è possibile

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Smettere di fumare è un investimento per la salute perché consente di ridurre il rischio di tumori e altre condizioni patologiche. Sconfiggere da soli la dipendenza da fumo, perché di dipendenza si tratta a causa della nicotina – sostanza psicoattiva che provoca assuefazione – è possibile, ma è molto più facile grazie al supporto delle sigarette elettroniche (o e-cig). Questi dispositivi simulano la sensazione di avere tra le mani una classica sigaretta e in commercio sono facilmente reperibili, esistono infatti molti rivenditori fisici e online, come l’e commerce Terpy, che propongono numerose alternative, è il caso di dirlo, per tutti i gusti.

Cos’è la nicotina?

La nicotina è un composto organico, un alcaloide tossico presente nella pianta del tabacco. La sua concentrazione è variabile ed è maggiormente presente nelle foglie della pianta, di cui costituisce circa lo 0,3-5% del peso secco.

La nicotina è a tutti gli effetti uno stupefacente, i consumatori abituali ne sviluppano una dipendenza psichica simile alla dipendenza causata dall’uso di eroina o cocaina, a cui si aggiunge una più o meno forte dipendenza fisica.

In una normale sigaretta si ritrovano quantità variabili di nicotina, tra il milligrammo ed il milligrammo e mezzo, che vengono assorbite tramite il fumo in misura del 90% circa. A questo punto la sostanza viene assorbita attraverso la mucosa del tratto gastrointestinale e respiratorio; da qui, passa nel sangue e nel giro di pochissimi secondi raggiunge il cervello, dove espleta la sua azione, dapprima stimolante ed euforizzante, poi rilassante ed ansiolitica.

I fumatori che vogliono liberarsi dalla dipendenza da nicotina sperimentano gli effetti di una vera e propria crisi di astinenza, caratterizzata da irritabilità, sensazione di vuoto, dolore alle ossa. È per questo che è difficile smettere di fumare e molti si affidano alle sigarette elettroniche per limitare gli effetti collaterali dell’astinenza da nicotina.

Nel liquido delle sigarette elettroniche, infatti, ci sono basse concentrazioni di nicotina, da diminuire gradualmente nel corso del tempo, che consentono un passaggio graduale dal fumo alla sua totale assenza. Ma analizziamo le e-cig nel dettaglio.

Componenti delle e-cig:

La struttura della sigaretta elettronica sembra risultare molto complessa, invece è più semplice di quanto si possa pensare.

Il progetto iniziale volle che la E-Cigarette fosse ad “immagine e somiglianza” della sigaretta normale, ma poco dopo furono sviluppati nuovi modelli sempre più eleganti, costosi e differenti dal primo. Nonostante il design del modello, la struttura interna e i componenti principali sono sempre gli stessi, e così anche il loro funzionamento.

La sigaretta elettronica è formata da 7 componenti principali:

  1. Beccuccio: è il componente per l’inalazione; tra il beccuccio e l’interno c’è un condotto cilindrico che permette di far fluire l’aria all’interno del dispositivo;
  2. Cartuccia o “Tank”: è il componente che sostituisce il filtro delle normali sigarette; è un serbatoio che contiene un particolare liquido, una miscela costituita da tre composti chimici: glicole propilenico, glicerolo, nicotina. La miscela può essere preparata direttamente dal consumatore che può decidere così la percentuale di nicotina da aggiungere;
  3. Vaporizzatore, atomizzatore o riscaldatore: situato proprio dietro la cartuccia, a suo diretto contatto, il vaporizzatore è un conduttore metallico a forma di bobina che viene opportunamente riscaldato dalla corrente in circolo nel dispositivo. Consente il riscaldamento della cartuccia e, di conseguenza, del liquido in essa contenuto, che viene così vaporizzato;
  4. Sensore di pressione: E’ un trasduttore, ovvero un componente in grado di trasformare onde di pressione in corrente elettrica. Serve, come vedremo, a “captare” l’istante dell’inalazione.
  5. Batteria al litio ricaricabile: serve ad alimentare il circuito elettrico interno;
  6. Led: Il circuito elettrico interno provvede, durante l’inalazione, ad accendere la luce posta sul retro della sigaretta, per due principali scopi: I. Ottenere una migliore simulazione, e un notevole riscontro psicologico. II. Controllare il funzionamento: se il LED non emette luce, il dispositivo può essere soggetto ad un malfunzionamento;
  7. Microprocessore: La sezione elettronica viene utilizzata per servire principalmente il sensore ed il LED luminoso.

Con le sigarette elettroniche è possibile smettere di fumare?

La risposta è sì. Non bisogna commettere lo sbaglio di ritenere che le sigarette elettroniche siano la panacea di tutti i mali: La sigaretta elettronicapuò essere utilizzata quando e come si vuole, a condizione che ci si informi a proposito di cosa si svapa e, quindi, si sia consapevoli dei prodotti che meritano di essere scelti. Non ha senso trasformare una e-cig in un gadget elettronico comprato per moda e poi lasciato in un cassetto dopo pochi giorni perché inutilizzato. Di sicuro, in questo momento la sigaretta elettronica rappresenta il più efficace dei metodi a cui si possa ricorrere per smettere di fumare: è migliore sia dell’agopuntura che del cerotto.

Non bisogna poi dimenticare del grande vantaggio di una e-cig in termini di salute: mancando infatti la combustione della carta e del tabacco, sono assenti tutte quelle sostanze nocive da essi derivate.

Conclusioni

In conclusione, passare dalla sigaretta classica a quella elettronica non può far altro che bene, a condizione però che venga usata in modo corretto e per raggiungere l’obiettivo finale che è quello di smettere di fumare del tutto.

Se questo articolo ti ha convinto, fai un salto nel nostro shop per valutare tutte le alternative al fumo di sigaretta.

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