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Polveri nelle cartiere, firmato il primo protocollo fra sindacati, Asl e Confindustria

Soddisfazione della Uilcom, che ha ottenuto che si studi il rischio chimico per evitare malattie professionali

È stato siglato tra organizzazioni sindacali, Asl e Associazione industriali il protocollo d’intesa avente per oggetto le linee guida relative alla pulizia delle polveri di carta nel comparto tissue per le zone di Lucca e della Valle del Serchio.

Il percorso di approvazione è durato a lungo non solo per il sopraggiungere della pandemia ma anche per i numerosi incontri necessari al raggiungimento di un obiettivo di interesse collettivo.

“Si tratta di un risultato positivo – afferma Massimiliano Bindocci, segretario regionale della Uilcom – per quanto riguarda la prospettiva di miglioramento dell’ambiente di lavoro in cartiera, si definiscono alcune procedure, e si conviene che la polvere nelle cartiere debba essere limitata, aspirata e gestita riducendo la possibilità che venga respirata al minimo possibile. Ora ci aspettiamo che la parte datoriale metta in pratica mediante opportune procedure interne quanto occorre per attuare le linee guida condivise. Come Uilcom rivendichiamo un risultato importante, finalmente abbiamo ottenuto, ed è  stato inserito nel protocollo di intesa, la necessità di approfondire il tema del rischio chimico derivante dalla composizione di polveri, gas, vapori e aerosol“.

La teoria per cui le polveri della carta sono inerti, e che l’inalazione non comporti nessun rischio chimico è da ritenersi a nostro avviso obsoleta, anche alla luce di alcuni studi internazionali,  e necessita approfondimenti, infatti la materia prima – polimeri ed altre sostanze usate nel ciclo produttivo – potrebbe emettere composti tossici e/o cancerogeni al di sopra del loro tlv (limiti di esposizione). È quindi necessario che ogni stabilimento, in base al suo specifico ciclo produttivo ed ai preparati utilizzati, valuti un proprio profilo di rischio. i monitoraggi ambientali previsti dalle linee guida devono essere a nostro avviso rivalutati ed aggiornati alla luce della evoluzione del  prodotto (fibra corta, uso di sostanze chimiche, riciclato, colorato) deve essere rivalutata. Le polveri di carta sono ancora Pnoc? Questo è il tema che finalmente si comincia ad affrontare”.

La dirigenza Uilcom Uil Lucca ha intenzione di richiedere l’estensione del progetto inerente la salubrità dell’aria nell’ambiente di lavoro a tutti i comparti del Ddstretto oltre alle cartiere tissue, agli impianti di trasformazione, agli scatolifici ed alle e alle trasformazioni.

Si debbono scongiurare – conclude Bindocci – eventuali malattie professionali, da considerarsi sconfitta del sistema preventivo, che la normativa pone come fondamentale. Su questo aspetto si ricorda la riflessione di una linea guida della Regione Toscana sui tumori, dove si afferma “è auspicabile la creazione di una rete afferente a strutture di medicina del lavoro che sappia diffondere una cultura orientata all’eziologia e alla prevenzione delle malattie da lavoro collaborando con le diagnostiche specialistiche, gli ambulatori”, perché la prevenzione è la vera battaglia da far e in termini di sicurezza sul lavoro”.

 

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