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Suolo pubblico, Anva: “Prorogare le esenzioni almeno fino a giugno”

L'emendamento presentato dall'associazione al decreto Milleproroghe

Proroga al 30 giugno delle esenzioni in materia di occupazione di aree e spazi pubblici adesso previste fino al prossimo 31 marzo, con particolare riferimento al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria dovuto dai pubblici esercizi e del canone di concessione per l’occupazione di aree e spazi destinati a mercati. È quanto previsto in un emendamento presentato alla camera nel corso della discussione del Decreto Milleproroghe, proposto da parte di Anva.

“Abbiamo ribadito quanto già affermato a fine anno – spiega il responsabile Anva Toscana nord Claudio Del Sarto – e cioè che in una situazione pandemica ancora molto difficile, è impensabile esentare i canoni del suolo pubblico solo per i primi tre mesi dell’anno. Un sostegno concreto sia per gli operatori di fiere e mercati che per i pubblici esercizi, quest’ultimi con evidenti vantaggi ad una gratuità di sedie e tavoli all’aperto anche in primavera. A nostro avviso ci sono tutte le condizioni perché questa esenzione sia valida per tutto il 2022, così come già avvenuto nel 2021, ma intanto arriviamo a fine anno per poi valutare la situazione dei contagi ed agire di conseguenza. Nel caso malaugurato che il Parlamento respinga questa legittima richiesta, chiederemo ai Comuni di farsi carico dell’esenzione di ulteriori tre mesi considerando che fino ad oggi quel costo è stato sostenuto dal governo”.

Altra questione ancora aperta che riguarda questa volta solo gli ambulanti, è quella del rinnovo delle concessioni fino al 2032. “Purtroppo dobbiamo constatare – dice ancora Del Sarto – come praticamente nessuna amministrazione comunale abbia concluso l’iter del rinnovo delle concessioni per 12 anni previsto per l’ottobre scorso. E’ vero che il protrarsi dello stato di emergenza ha prorogato i termini, ma crediamo che si debba chiudere questa vicenda senza usufruire di tutti gli slittamenti concessi. Slittamenti, tra l’altro, che erano consentiti solo in caso che l’emergenza covid avesse interessato gli uffici comunali. Gli operatori vogliono avere la certezza di poter contare fino al 2032 sul proprio posto di lavoro”.

Rinnovo delle concessioni che per Lucca diventa anche fondamentale per il riordino del mercato Don Baroni. Ancora Del Sarto. “Sul mercato bisettimanale la nostra posizione è sempre stata chiara e prevede un riordino completo partendo però sul reale numero di concessioni realmente attive e quindi rinnovate fino al 2032. Solo con questo passaggio è possibile capire quale sia ad oggi l’offerta di questo mercato e di conseguenza agire su nuovi bandi, calibrandoli magari sulle merceologie mancanti. Un riordino – conclude il responsabile Anva Toscana Nord – che non esclude anche una riduzione del numero delle concessioni, visto che nella situazione attuale soprattutto il mercoledì i posti vuoti sono tantissimi con conseguente ricorso agli spuntisti ben oltre quelli con anzianità importante e che meriterebbero il posto assegnato proprio nell’ottica di riorganizzazione”.

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