Nuova vita al vetro buttato, siglato l’accordo per il riciclo foto

Tutti i rifiuti raccolti verranno trasportati nell’impianto di Empoli per essere selezionati e trasformati in nuovi materiali

Filiera corta per il recupero del vetro. Sistema Ambiente ha siglato l’accordo con Vetro Revet, l’azienda di Empoli che si occupa, per tutta la Toscana, di recuperare il vetro, pulirlo, triturarlo e dargli nuova vita sotto forma di nuovi vasetti, bottiglie, contenitori. Un modo per rigenerare il materiale raccolto e portare quindi a compimento il ciclo di differenziazione del vetro dal multimateriale.

Alla presentazione dell’accordo c’erano Matteo Romani, presidente di Sistema Ambiente, Caterina Susini, dirigente tecnica, Silvana Sechi, consigliera di amministrazione dell’azienda, Alessia Scappini, amministratrice delegata di Revet Spa, e Elena Ferrari, responsabile della comunicazione per CoReVe, il consorzio per il recupero del vetro, in collegamento streaming.

“Siamo soddisfatti di questo accordo – commenta il presidente Matteo Romani – perché ci permette di innescare un vero meccanismo di economia circolare, virtuoso in ogni suo aspetto. Non solo, infatti, il vetro torna a nuova vita, garantendo un risparmio in termini di materie prime, ma la lavorazione avviene a pochi chilometri da noi, a Empoli. La soddisfazione, inoltre, è ancora maggiore perché siamo parte integrante di un processo unico a livello nazionale: la Toscana, infatti, è l’unica regione italiana a gestire internamente lo smaltimento e la trasformazione del vetro. Un’economia circolare che è, oltretutto, a chilometro pressoché zero”.

“L’accordo Anci-Conai nell’allegato tecnico di Coreve – spiega l’amministratrice delegata di Revet Spa, Alessia Scappini – prevede, oltre alle aste nazionali, la possibilità di definire convenzioni per il Vetro pronto al forno (Paf), permettendo di consolidare filiere corte locali: in questa ottica, la Toscana vede impegnata Revet per la raccolta a campana su tutto il territorio regionale, Vetro Revet per la selezione del vetro e Zignago per il riutilizzo del rottame. Questa filiera già oggi vede il recupero del 96% del rottame di vetro, destinando a smaltimento in discarica meno del 4%, e permette di accrescere la catena del valore del vetro a bilancio ambientale positivo. Con l’estensione della convenzione Paf a tutto il territorio regionale l’impianto di selezione di Vetro Revet sta aumentando la sua capacità produttiva per oltre 180mila tonnellate spostando l’impianto a bocca di forno della vetreria Zignago, che ha predisposto l’ampliamento dei forni in modo da accogliere tutto il rottame di vetro in sostituzione delle materie prima. Anche Revet sta aumentando la propria dotazione di campane stradali dalle circa 14 mila a terra a 37 mila con una logistica sul territorio in grado di minimizzare i trasporti ed ridurre al minimo le trasferenze, che a causa del carico e scarico producono frazione vetrosa troppo fine per essere riciclata”.

“CoReVe è impegnato nell’accompagnare la Toscana nella transizione da raccolta ibrida a monomateriale del vetro come previsto dal piano industriale Revet che mira a intercettare oltre 46mila tonnellate di rottame di vetro nel 2026– dichiara la responsabile sviluppo e comunicazione di CoReVe, Elena Ferrari –. La nostra partecipazione si concretizza nel cofinanziamento, attraverso le risorse a disposizione in virtù dell’accordo Anci-CoReVe, di attrezzature strumentali tra i quali circa 7mila contenitori ad accesso controllato ad alta tecnologia, per la raccolta del vetro, che verranno collocati progressivamente entro la fine del 2025 con l’obiettivo di dotare il territorio di un servizio più capillare ed efficiente. L’accordo siglato tra Sistema Ambiente e Revet è la dimostrazione dell’implementazione fattiva di questo piano che porterà al passaggio alla raccolta monomateriale del vetro garantendo l’intera filiera dell’economia circolare del vetro internamente alla regione”.

L’accordo

Ammonta a circa 5 mila tonnellate l’anno la raccolta del vetro gestita da Sistema Ambiente sul territorio lucchese. Una raccolta che, dal luglio 2020, viene effettuata separatamente dal multimateriale leggero proprio per aumentarne la qualità e, di conseguenza, le possibilità di restituire nuova vita al vetro stesso. Con l’accordo siglato con Vetro Revet, tutti i rifiuti di vetro raccolti vengono trasportati nell’impianto di Empoli. Qui si procede a una selezione meticolosa, che permette di individuare e separare tutte le impurità: componenti metalliche, carta, plastica, ceramica e tutti i ‘falsi amici’ come bicchieri di cristallo, specchi, lampadine, pirofile, plexiglass.

Solo dopo questa prima scrematura, il vetro viene frantumato e sottoposto a ulteriori controlli: la vagliatura a risonanza lo divide in tre flussi, grande, medio e fine, e la selezione ottica individua ulteriori eventuali frammenti di inerti inadatti al riciclo, come ceramica, metalli e vetro contenente piombo (detto vetro cristallo). Terminato questo processo meticoloso, il vetro è pronto per il forno e passa alla vetreria Zignago, a soli 500 metri di distanza dall’impianto di Vetro Revet. Qui viene fuso e torna a nuova vita sottoforma di bottiglie, vasetti e contenitori.

“Appaiono quindi evidenti la necessità, e la bontà, di una raccolta separata del vetro che deve essere effettuata il più attentamente possibile – concludono i firmatari -. Separare a monte il vetro da tutte le componenti potenzialmente impure semplifica il processo di selezione e pulizia e restituisce una materia prima seconda, ovvero i materiali derivanti dal recupero e dal riciclaggio, di altissima qualità. Nel vetro, infatti, non devono essere conferiti i bicchieri di cristallo, le lampadine, gli specchi, la ceramica e la porcellana”.

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