Oncologia, grazie all’associazione Sciortino si rinnovano borsa di studio e corso di yoga

Cecilia Ginanni ha vinto la selezione e lavorerà per un anno all’interno dell’ospedale di Lucca portando avanti un progetto di ricerca all’interno della breast unit lucchese sull’early breast cancer

Continuerà a essere presente una psicologa psicoterapeuta in più all’interno del percorso oncologico dell’ambito territoriale di Lucca dell’Azienda Usl Toscana nord ovest.

È la dottoressa Cecilia Ginanni, che ha vinto la selezione per la borsa di studio attivata dall’associazione Silvana Sciortino e che quindi lavorerà per un anno all’interno della struttura di oncologia dell’ospedale di Lucca portando avanti un importante progetto di ricerca all’ interno della breast unit lucchese sull’early breast cancer. L’attività psicologica sarà gestita all’interno della nuova unità operativa complessa di psicologia della continuità ospedale territorio diretta da Patrizia Fistesmaire, nata nel 2021 e inserita all’interno del dipartimento di sanità territoriale dell’azienda sanitaria.

“La nostra associazione – ha evidenziato Patrizia Scarsini, insieme a Gabriella De Luca, entrambe dell’associazione Silvana Sciortino – ha promosso in questi anni, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, alcune borse di studio in oncologia. L’associazione ha infatti come sua finalità un’azione costante di controllo, stimolo e sostegno nei confronti dell’Azienda Usl per il miglioramento e potenziamento dei servizi sanitari nel campo della cura e della prevenzione delle malattie oncologiche. Nel corso degli anni ha anche fornito supporti e donazioni all’Hospice. Diamo un’importanza particolare al rinnovo di questa borsa di studio perché fin dalla nostra costituzione abbiamo richiesto e sollecitato la presenza di uno psicologo all’interno dell’equipe dell’oncologia, presenza che da molti anni è ormai operante. Con questa borsa di studio, al lavoro della dottoressa Lucia Da Valle, si affianca la presenza e la ricerca condotta dalla dottoressa Cecilia Ginanni”.

“La nostra attenzione per l’ambito oncologico – hanno sottolineato per la zona distretto di Lucca Marco Farnè e Luigi Rossi – è massima, perché si tratta di uno di quei settori per i quali non deve mai calare l’attenzione, per assicurare in ogni momento risposte di qualità. L’oncologia può contare su una buona squadra di professionisti e la conferma di questo progetto permetterà di continuare a garantire un percorso adeguato alle necessità. E’ infatti fondamentale individuare e introdurre nell’organizzazione buone prassi, finalizzate al miglioramento complessivo della qualità della vita dei pazienti. Negli ultimi anni, fra l’altro, si è registrato un forte cambiamento nel trattamento della patologia oncologica, che è diventata cronica e non più acuta o sub-acuta. Emergono, quindi, bisogni complessi e nuovi e questo ha comportato la necessità di un approccio diverso e personalizzato in linea con i trattamenti sanitari sempre più evoluti, sia dal punto di vista terapeutico che e psicologico. Ringraziamo l’associazione Sciortino per la sua collaborazione e attenzione costante su queste tematiche”.

Il chirurgo responsabile del gruppo multidisciplinare di senologia di Lucca, Aroldo Marconi, ha poi messo in evidenza l’importanza del lavoro dei molti professionisti che si occupano della cura del tumore alla mammella. Proprio l’approccio multidisciplinare e il confronto continuo rappresentano il principale punto di forza di questa attività. Anche Marconi ha ringraziato l’associazione Sciortino per il supporto costante, non solo economico, fornito a questo percorso, che si è sviluppato e consolidato nel tempo e che è in grado di seguire la donna da ogni punto di vista, davvero a 360 gradi.

“La Uoc psicologia della continuità ospedale territorio – ha affermato Patrizia Fistesmaire, direttrice della struttura – interviene nei percorsi clinico assistenziali con una funzione di valutazione, consulenza e presa in carico della persona all’interno dei luoghi e delle fasi in cui transita, a partire dal territorio all’ospedale e di nuovo nel territorio, in ogni setting socio-sanitario. Si occupa dei bisogni della persona con malattia oncologia per garantirne, insieme all’equipe di cura, la salute bio-psico-sociale. La psicologia interviene in ogni fase della malattia: dalla scoperta e comunicazione della diagnosi e al suo adattamento, al momento dell’eventuale intervento, nei momenti di gestione della cura e dei trattamenti previsti e nel periodo dei follow up previsti nel percorso. L’obiettivo è sempre quello di migliorare il benessere generale della persona e la convivenza al nuovo stile di vita, così come l’adesione ai trattamenti”.

“Il supporto della psicologia – ha ricordato Lucia da Valle, psicologa specialista della struttura di psicologia della continuità ospedale territorio che lavora da anni in ambito oncologico – è essenziale durante la malattia oncologica e questo è appurato in numerose evidenze scientifiche, ormai da molti decenni. La cura del corpo non può infatti prescindere dalle cura della mente: corpo e mente meritano attenzione allo stesso modo, per approdare ad un miglior outcome di salute. Le ultime indicazioni psicologiche vedono il  tumore e soprattutto la sua cura come un vero e proprio trauma del corpo e della mente, che disgrega le parti psicologiche con attivazione di sintomi attivi e passivi con la conseguente frammentazione della persona. E’ proprio questo che causa un’intensa fonte di sofferenza e di disagio da un punto di vista psicologico e relazionale.  Il supporto psicologico è necessario, quindi, per migliorare sia l’accettazione della malattia, che la compliance terapeutica e la qualità di vita delle persone. A Lucca già da anni è attivo un servizio di Psicologia ospedaliera che sempre più si occupa anche dei setting territoriali di continuità”.

“Pertanto – hanno anche fatto presente Patrizia Fistesmaire e Lucia Da Valle – il lavoro dello psicologo è fondamentale nell’apporto dell’equipe per prendere in carico la persona e garantirne la salute sotto ogni sua componente. Lavorare in modo multidisciplinare contribuisce a migliorare gli outcomes di salute”.

“Negli ultimi anni – ha quindi aggiunto Lucia Da Valle – si è cercato inoltre di garantire terapie di gruppo brevi, non solo perché ugualmente efficaci rispetto a quelle individuali, ma perché in grado di dare anche un riscontro sull’ottimizzazione delle risorse impiegate nei servizi di oncologia. Per questo, il progetto di ricerca finanziato dall’associazione Sciortino terrà in considerazione questo aspetto. Come in passato, si porrà inoltre grande attenzione al lato psicoeducazionale con tutto il gruppo multidisciplinare, come è prassi in questo servizio. Nello studio che sarà seguito dalla dottoressa Ginanni, in continuità con quello precedente, si vuole verificare l’efficacia dei diversi trattamenti di gruppo nelle pazienti con tumore al seno, al fine di comprendere quali siano le differenze e l’efficacia. L’obiettivo della borsa di studio è, nello specifico, il monitoraggio del distress della paziente oncologica nei vari percorsi terapeutici a seconda dell’approccio terapeutico che influiscono sugli stati emotivi della paziente. Per quanto riguarda il metodo usato, le pazienti verranno invitate al colloquio psicologico dal medico chirurgo, durante la visita di controllo post-operatoria o preoperatoria, a seconda delle indicazione del Gom multidisciplinare”.

“La durata del trattamento breve di gruppo – ha poi spiegato Ginanni, vincitrice della borsa di studio – sarà di otto settimane. Dopo una valutazione psicodiagnostica offerta a tutte le pazienti, verrà effettuata una valutazione attraverso test standardizzati pre-post trattamento. Useremo il protocollo mindfullness (studi hanno rilevato cambiamenti in molteplici aspetti sia delle funzioni cerebrali sia nella di gestione dello stress in termini emotivi e cognitivi, abbassamento dei livelli di ansia e depressione, dove presenti) Mbct for Cancer: è specificamente mirato alle esigenze delle persone con cancro, in tutte le fasi della loro malattia. In questo protocollo grande spazio viene dato alla sofferenza con cui ogni persona accoglie e si relaziona alla malattia. Rabbia, paura, angoscia, disperazione sono tutte emozioni vissute subito dopo aver ricevuto la diagnosi e durante tutto il periodo del trattamento. Obiettivo degli incontri è quello di cambiare prospettiva, imparando a rapportarsi alle esperienze negative e spiacevoli in modo diverso e nuovo. Questo approccio può contrastare gli effetti della frammentazione della malattia descritta in precedenza. Grazie anche a questo studio potranno essere introdotti, a livello organizzativo e gestionale, alcuni cambiamenti in grado di rendere il percorso oncologico sempre più adeguato alle esigenze dei pazienti e di migliorare la qualità della vita delle persone che si trovano ad affrontare la patologia oncologica e le terapie ad essa legate”.

Per informazioni relative agli interventi psicologici nel percorso oncologico è possibile inviare una mail a lucia.davalle@uslnordovest.toscana.it.

Il corso yoga

È stato confermato anche il corso yoga già in atto e la programmazione di un secondo corso che partirà in autunno. Anche il corso yoga, organizzato e finanziato dall’associazione Sciortino e condotto da un’insegnante altamente qualificata, ha come finalità il sostegno e l’aumento della consapevolezza individuale e dei bisogni soggettivi-psicologici della persona con malattia oncologica; in particolare l’iniziativa si rivolge alle donne sia quelle inviate dalla breast unit, sia quelle con malattia oncologica che accedono spontaneamente. Il corso è quindi gestito in totale sinergia e integrazione con gli operatori Asl.

“Lo yoga – come ha spiegato l’insegnante esperta Lucia Murri – è una pratica che contribuisce anche ad alleviare gli stati d’ansia e quindi può risultare molto utile ed efficace per gestire i momenti più complessi del percorso oncologico”. Le informazioni sul corso yoga potranno essere date sia dagli operatori della breast unit sia dall’associazione Sciortino telefonando al numero 347 6162940.

Infine, il responsabile dell’ambulatorio in medicine integrate e nutrizione in oncologia, Elio Rossi, ha sottolineato l’importanza delle discipline di supporto in ambito oncologico.

“Questo ambulatorio è presente da 10 anni e lavora nell’ambito del percorso senologico ma anche a fianco di tutti gli altri pazienti oncologici che lo richiedono – ha detto Rossi -. L’obiettivo è sempre quello di lavorare per miglioramento della qualità della vita delle persone alle prese con queste patologie, difficili da affrontare anche dal punto di vista psicologico”.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.