Dalla forza di Monica Martini nasce l’associazione chirurgia maxillo facciale foto

La storia di una donna che si è ripresa dal suo trauma e lo ha trasformato in auto per gli altri con il dottor Gianmauro Liberatore

Monica Martini era una giovane donna che lavorava e all’uscita dal lavoro, a causa di un auto che si schiantò drammaticamente sul mezzo che trasportava lei e altri tre giovani, si ritrovò appesa ad un filo di speranza e con il volto completamente sbriciolato. Massicci e profondi traumi che le avrebbero cambiato non solo il volto ma la vita, almeno quella conosciuta fino a quel momento.  Da quel dolore e da quel trauma Monica è uscita più forte e ha deciso di mettersi al servizio degli altri fondando un’associazione.

Nel corso di 20 anni ha subito un numero impressionante di interventi chirurgici, ha ricostruito la sua esistenza da zero come una fenice, cadendo e rialzandosi e nel frattempo riaffermando la dignità del suo aspetto, rifiutando facili offerte, investendo in progetti ambiziosi, che non le hanno impedito di avere successo con molti e diversi progetti, sempre all’avanguardia sulle tendenze, tra cui la Cts- Agenzia di Viaggio.

Monica Martini è tra le persone che si incontrano per strada e di cui non si conosce il peso che portano sulle loro spalle e alle quali si deve il rispetto del saluto e il sorriso.

Lei le ha contate tutte, le sue ferite. Come una guerriera con le sue cicatrici.

E ancora una volta è riuscita a superare l’ennesima circostanza critica reagendo in modo edificante, cercando di trasformare la sua esperienza in aiuto per il prossimo. Per questo motivo ha fondato l’associazione casi complessi chirurgia maxillo facciale, per farne cultura e conoscenza, studio e informazione. Un’associazione che conta sul sostegno dello specialista ed esperto medico chirurgo dottor Gianmauro Liberatore, il professionista che le ha salvato la vita.

Proprio con lui ne approfondiamo le finalità raggiungendolo al telefono: “Questa associazione nasce dall’idea di Monica Martini, una mia paziente che ha subito un trauma maxillo facciale importante che l’ha costretta a sottoporsi a numerosi interventi chirurgici ricostruttivi della propria faccia. L’intento di questa Associazione è di riunire il maggior numero di persone possibili interessate a casi complessi di problematiche che coinvolgono la faccia e il distretto maxillo-facciale dando sostegno aiuto e conforto a tutti coloro che per i più disparati motivi non possono oppure non riescono a mettersi in contatto con uno specialista in grado di risolvere i loro problemi”.

L’obiettivo principale?

“Ce ne sono tanti, tra i principali sicuramente riuscire ad organizzare mediante l’acquisizione delle più innovative tecnologie a disposizione. Sul mercato lo studio e la programmazione chirurgica mirata di ogni singolo paziente affetto da una patologia complessa che interessi la faccia. Ma lo scopo più importante di questa Associazione è quello di divulgare e far conoscere alla popolazione cos’è la chirurgia maxillo-facciale perché la conoscono in così pochi nonostante sia nata come specialità più di cinquant’anni fa.

Quali sono le aree di pertinenza?

“La chirurgia maxillo-facciale si occupa di traumatologia facciale sia dei tessuti molli che dello scheletro facciale, così come delle malformazioni che colpiscono e coinvolgono la faccia. Si differenzia da tutte le altre specialità perché ha nel suo bagaglio culturale l’aspetto funzionale ed estetico del distretto oro maxillo-facciale e quindi dell’occlusione dentale e della funzionalità articolare. Altro aspetto importante della chirurgia maxillo-facciale è dato dal fatto che i pazienti possono avere da un giorno di vita fino a 100 anni! In atri termini una specialità olistica che inquadra il paziente a 360 gradi non tralasciando ne la postura ne tanto meno l’aspetto psicologico del paziente che ormai troppo spesso è lasciato solo a combattere le proprie guerre spesso con problematiche e risvolti agghiaccianti o addirittura peggio con pensieri suicidi. Voglio aggiungere, per concludere, che altro scopo importante di questa Associazione è quello di arrivare lì dove la sanità pubblica non riesce ancora ad arrivare non per sua volontà ma per la mancanza di risorse economiche. Riuscire mediante questa associazione ad aiutare tutti i pazienti che hanno subito un trauma psico-fisico come quello di Monica con una sorta di assistenza olistica mediante uno staff già formato e pronto che è composto da chirurghi maxillo facciali, chirurghi plastici, medici estetici, psicologi, neurologi, neurochirurghi, anestesisti esperti in terapia antalgica, odontoiatri, otorinilaringoiatri, endocrinologi, nutrizionisti, ortopedici, fisioterapisti, posturologi e radiolologi e solo con la collaborazione multidisciplinare cosi e che è sempre più in evoluzione si possono raggiungere obiettivi validi. Certo è che per poter raggiungere tali obiettivi sarà necessario riuscire ad ottenere delle sovvenzioni, donazioni e tutte le forme possibili di raccolta fondi come 8-5-1 x 1000.”

Per tutti coloro che fossero interessati è possibile seguire e contattare l’associazione sui suoi profili social.

Per informazioni sull’associazione chiamare il numero 3456851714

Per contattare il dottor Gian Mauro Liberatore 3454052402

Debora Pioli

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