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Pronta reperibilità in sanità, Usb Lucca si prepara allo sciopero

3 marzo 2024 | 08:45
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Pronta reperibilità in sanità, Usb Lucca si prepara allo sciopero

Il sindacato: “Il sistema verrà usato per fronteggiare carenze di personale”

Anche Usb Lucca aderisce alla mobilitazione per la pronta reperibilità in sanità.

“Il tempo del dialogo è finito. È ora di agire – dice il sindacato – Allo stato di agitazione proclamato dal sindacato Fp Cgil, a causa del mancato potenziamento delle attività del personale, la azienda Usl risponde attivando la reperibilità sul territorio. Una iniziativa già bocciata dal sindacato e priva di qualsiasi prospettiva. Una organizzazione che non darà risposte esaustive ai malati e peggiorerà la vita lavorativa degli operatori. La pronta disponibilità, è stata istituita per le unità operative come sale operatorie e le strutture di emergenza, dove spesso c’è necessità di reperire, in breve tempo, personale preparato ad intervenire. Purtroppo questa disposizione contrattuale, lasciata senza controllo sindacale, rischia, non di rado, di essere usata per fronteggiare carenze di personale”.

“Ed è questo che si verifica in questo caso – spiega l’Usb – E neppure nascostamente. Nell’introduzione del documento di attivazione di pronta disponibilità infermieristica cure domiciliari sul territorio è chiaramente scritto: Il servizio di pronta disponibilità deve avere la finalità di razionalizzare l’utilizzo delle risorse, realizzare un sistema assistenziale continuo… in relazione alla dotazione organica. Così agendo non è più il malato al centro delle attività della Usl ma il processo economico. Anche nella premessa questo concetto emerge chiaramente: L’ Asl Toscana Nord Ovest nel rispetto delle proprie esigenze organizzative e delle risorse disponibili, ha adottato il piano di pronta disponibilità. Poiché la pronta disponibilità è fatta per l’urgenza la domanda più ovvia è: c’è necessità di interventi di urgenza o bisogno di più personale? Quale sono le esigenze dei malati sul territorio?  Con un solo operatore pomeridiano, quali e quanti interventi si possono fare? Per esempio: la pronta disponibilità pomeridiana festiva prevede un infermiere per i comuni di Capannori, Porcari, Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica. A quante chiamate potrà rispondere l’operatore sul territorio?”.

“È pure vero che parlando del decreto ministeriale 77/2022 che era stato considerato una rivoluzione, una opportunità per tutti, si esaltava la prospettiva della telemedicina, ma non illudiamoci, per il momento non sembra darci soluzioni – conclude la nota – Se alla situazione critica dell’Adi e alla dichiarazione di stato di agitazione la Usl risponde con questa iniziativa, non è più tempo di minacciare ma di agire. È inevitabile una risposta forte, uno sciopero in tempi brevi preparato con assemblee nei posti di lavoro. Riprendere coscienza della propria situazione è la sola strada per riconquistare i nostri diritti”.