“Poca attenzione alle esigenze del personale”, due ore di sciopero alle Cartiere Carrara
Mobilitazione indetta dalla Uilcom. Bindocci: “Speriamo che serva da traino anche alle altre organizzazioni sindacali presenti in azienda”
Cartiere Carrara, domani scatta lo sciopero Uilcom.
“Abbiamo letto nei giorni scorsi sulla stampa – spiega il segretario della Uilcom Toscana, Massimiliano Bindocci – le notizie entusiasmanti relative ai dati della presentazione del bilancio di sostenibilità 2023 di Cartiere Carrara. Apprezziamo realmente molte delle cose che vengono fatte, e che abbiamo letto. La sfida della sostenibilità è davvero importante. Lamentiamo però che, secondo noi, non c’è adeguata attenzione alle esigenze del personale. Proprio con Cartiere Carrara nelle sue aziende ed in particolare, in quella con più dipendenti (Converting di via Nuvolari a Carraia) stiamo chiedendo ormai da oltre un anno che si tenga conto di diverse istanze che nascono da chi lavora”.
“Ma fatichiamo a trovare una interlocuzione – prosegue – che sia in grado di farsi carico concretamente ed in tempi accettabili delle nostre richieste. Abbiamo chiesto di adeguare le politiche retributive e di riconoscere premi e professionalità come le altre aziende leader del territorio, chiediamo un confronto serio su organici e carichi di lavoro, ma non riusciamo ad avere risposte all’altezza. Su questi temi c’è una trattativa unitaria che fatica a decollare. Ma l’esasperazione nasce anche da alcune questioni operative e banali che si trascinano da tempo, e dal fatto che l’azienda non si fa realmente carico delle problematiche poste, con atteggiamento evasive e dilatorie”.
“Le tematiche sono diverse, abbiamo questioni a nostro avviso irrisolte sulla sicurezza dove siamo anche ricorsi alla Asl – dice ancora Bindocci – – lamentiamo problemi sulla organizzazione del lavoro, c’è a nostro parere una gestione disciplinare non omogenea, sul caldo si è fatto pochissimo (ad oggi c’è un solo raffrescatore in una fabbrica con quasi 300 persone e non vediamo ventilatori), l’azienda ha voluto gestire con un regolamento e con una serie di lettere di contestazione la questione del tempo tuta e siamo stati costretti ad andare in causa, e non omettiamo di dire che abbiamo problemi per il parcheggio degli operai costretti a lasciare l’auto per la strada a diversi minuti di cammino dall’ingresso, segno di poco rispetto è il fatto che siamo costretti a fare le assemblee seduti per terra o in piedi in luoghi non idonei (caso praticamente unico nelle trasformazioni del territorio)”.
“Confidiamo che lo sciopero – conclude – serva da traino anche alle altre organizzazioni sindacali presenti in azienda. Insomma uno sciopero per il rispetto e la dignità, perché il Cavaliere Carrara, che rispettiamo per il ruolo e per l’impresa importante che gestisce, deve anche ricordare che se è tale lo è grazie al “cavallo”, che sono i lavoratori. Questa prima iniziativa prevede uno sciopero le ultime due ore di ogni turno venerdi 8 agosto, ma si stanno organizzando altri momenti nel mese corrente”.


