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Teatro del Giglio, tre giorni di sciopero per i dipendenti: “Nessun confronto sull’integrativo aziendale”

Rsu e sindacati: “Stanchi di essere percepiti come un problema e mai come una risorsa. Continui scaricabarile sui presunti veti a trattare”

L’assemblea dei lavoratori e lavoratrici del teatro del Giglio di martedì (3 giugno) ascoltata la relazione della Rsu su quanto emerso nell’ultimo incontro avuto con la direzione, ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di proclamare uno sciopero di tutte le prestazioni per tutte le lavoratrici e i lavoratori da domani (6 giugno) a domenica compresi. 

“La scelta, sofferta ma convinta – dicono le Rsu e i sindacati – si è resa inevitabile vista l’indisponibilità dell’azienda, dopo una lunga e paziente attesa, ad accogliere le richieste e sollecitazioni che più volte, nel corso degli ultimi mesi, sono state avanzate in sede di delegazione trattante. Non ci è stata data neanche la possibilità di entrare nel merito delle richieste presentate nella piattaforma di rinnovo del contratto integrativo aziendale. Inoltre, istituti previsti dal contratto nazionale di riferimento e disposizioni interne tuttora in vigore non vengono sistematicamente rispettate con un danno economico per i dipendenti”.

“A questo si aggiunge – spiegano ancora – che personale con contratto stagionale da maschera per prestazioni intermittenti, da anni, sta ricoprendo incarichi da impiegato, all’interno degli uffici – proseguono i sindacati – Abbiamo chiesto contratti regolari di assunzione per sopperire a delle carenze evidenti di organico (come finalmente sta avvenendo per i tecnici) ma, anche in questo caso, abbiamo ricevuto un rifiuto, nonostante l’evidenza dei fatti. Inoltre, abbiamo assistito ad uno scaricabarile riguardo le responsabilità di queste chiusure per veti che vengono attribuiti una volta all’amministrazione comunale e un’altra volta all’amministratore unico. Di fronte a questo balletto indecoroso, abbiamo minacciato di dare seguito all’agitazione sindacale se non avessimo avuto conferma della possibilità di discutere le nostre richieste da parte di tutti (direttore, amministratore unico, amministrazione comunale). Ad oggi, manca il pronunciamento dell’amministrazione comunale e non sappiamo nemmeno se e come è stata informata dei fatti”.

“Infine, come abbiamo più e più volte ribadito, da molti anni manca un direttore generale dedicato al Teatro del Giglio come accade in tutti i teatri italiani di tradizione e non – concludono i lavoratori – Questa carenza ha generato, e genera tuttora, difficoltà organizzative e gestionali che sono peggiorate con il passare del tempo.I lavoratori e le lavoratrici vivono un clima di tensione continua, reso peggiore purtroppo da frequenti atteggiamenti irrispettosi e lesivi della dignità di ciascuno. È un sentimento comune quello di essere percepiti come un problema e mai come una risorsa. Siamo stanchi. I lavoratori, unitamente alla Rsu e alle organizzazioni sindacali, attendono dunque la riapertura del tavolo delle trattative con risposte chiare, concrete, condivise dai vertici aziendali e dall’amministrazione comunale ma nel frattempo non rimangono in silenzio né fermi”.