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Lucart, 20 anni di sostenibilità: presentato a Milano il rapporto su consumi, emissioni, rifiuti

L’azienda con sede a Porcari ha centrato in anticipo rispetto alla tabella di marcia gli obiettivi ambientali e di responsabilità sociale

Lucart, gruppo cartario multinazionale con sede a Porcari noto per brand come Tenderly, Lucart Professional e Grazie EcoNatural, ha presentato oggi (11 giugno) al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano il suo 20esimo rapporto di sostenibilità. Un traguardo importante, celebrato con l’evento dal titolo La visione illumina il futuro, che racconta due decenni di impegno concreto per un modello industriale capace di coniugare crescita economica, responsabilità ambientale e attenzione alle persone.

All’incontro, moderato dalla giornalista e ambientalista Tessa Gelisio, hanno partecipato rappresentanti del mondo istituzionale e accademico, tra cui Daniela Bernacchi (Un Global compact network Italia), Michele Noera (Sustainability and energy transition manager di Lucart), Valentina Polizzi (Save the children Italia) e Ilaria Stellino (Ing wholesale banking). Ospite speciale l’esploratore Alex Bellini, che ha condiviso la sua esperienza sul rapporto tra uomo e ambiente.

Lucart ha chiuso il 2024 con un fatturato di 685 milioni di euro e una governance rafforzata dall’ingresso del fondo Azzurra Capital nella holding, consolidando la leadership europea nella produzione di carta tissue riciclata e nei prodotti sostenibili per l’igiene.

“Questo ventesimo rapporto — ha dichiarato Francesco Pasquini, amministratore delegato di Lucart — non è solo un bilancio delle nostre performance, ma una tappa fondamentale di un lungo viaggio fatto di coraggio, coerenza e visione. In questi vent’anni abbiamo costruito un modello industriale innovativo e sostenibile che unisce qualità, competitività e attenzione per l’ambiente e le persone. Oggi, con l’ingresso di Azzurra Capital nel capitale della holding, abbiamo nuove risorse e una governance rinnovata che ci permettono di accelerare lo sviluppo internazionale rimanendo fedeli ai nostri valori. Le sfide non mancano, ma siamo pronti ad affrontarle con la forza di chi ha una direzione chiara: creare valore condiviso per tutti i nostri stakeholder”.

Il rapporto di sostenibilità 2024 testimonia i progressi raggiunti: il 90 per cento dei rifiuti prodotti è stato già avviato a recupero, con cinque anni di anticipo rispetto all’obiettivo fissato per il 2030. Tutti gli stabilimenti sono stati certificati Iso 45001 per salute e sicurezza sul lavoro, anticipando di un anno i tempi previsti. Importanti anche i dati ambientali: le emissioni specifiche di CO2 sono scese a 387,53 chili per tonnellata di carta prodotta (-3,43 per cento rispetto al 2023), mentre i consumi idrici specifici sono diminuiti del 26,8 per cento rispetto al 2013, avvicinandosi all’obiettivo 2025 di 9,40 metri cubi per tonnellata.

In tema di materie prime, Lucart si avvicina all’obiettivo di utilizzare entro il 2030 il 40 per cento di cellulosa vergine e il 60 per cento di carta da riciclare, attestandosi attualmente al 46 per cento e 54 per cento rispettivamente. Già dal 2020 il 100 per cento degli imballaggi è riciclabile o compostabile, e l’82 per cento contiene più del 30 per cento di materiale riciclato.

Sul fronte dei riconoscimenti, Lucart ha ottenuto per il terzo anno consecutivo la medaglia Platinum da Ecovadis, posizionandosi tra l’1 per cento delle aziende più virtuose al mondo per responsabilità sociale d’impresa. L’azienda ha inoltre aderito alla Science based target initiative(SBTi), impegnandosi a definire entro la fine del 2025 obiettivi di riduzione delle emissioni basati su evidenze scientifiche.

In un contesto geopolitico incerto e con una crescente attenzione alla transizione ecologica, Lucart rinnova il proprio impegno a perseguire un modello industriale sostenibile e competitivo. Il rapporto di sostenibilità 2024 è disponibile sul sito ufficiale di Lucart.