Valmet, c’è l’accordo con i lavoratori: esuberi ridotti a 14 su base volontaria e investimenti a Lucca
Domani la firma in Regione. L’obiettivo è rinsaldare il legame di Valmet col distretto cartario di Lucca
È stato raggiunto e approvato dai lavoratori l’accordo sulla riorganizzazione della Valmet tissue converting Spa, frutto del confronto tra la direzione aziendale e il sindacato, e destinato a essere ratificato domani (26 giugno) all’unità di crisi della Regione Toscana.
Si tratta di un’intesa articolata, che prevede importanti investimenti nel sito produttivo di Lucca e che apre la strada a possibili ulteriori concentrazioni delle attività nel territorio. Punto cardine dell’accordo, per quanto riguarda le uscite, è l’esclusivo criterio della volontarietà incentivata: nessun lavoratore sarà dunque costretto a lasciare l’azienda, ma potrà farlo solo su base volontaria, con una scelta consapevole e ponderata rispetto alla propria situazione. Il numero degli esuberi, inizialmente stimato in 32 unità, è stato ridotto a 14.
“Quello che riteniamo di maggior valore nell’intesa – commenta Nicola Riva, segretario provinciale Fiom Cgil di Lucca – è il piano di investimenti e il progetto di consolidamento e di legame con il territorio, che deve essere preservato e supportato con gli strumenti disponibili, anche da parte delle nostre istituzioni“.
Riva richiama inoltre l’attenzione sulle dinamiche che coinvolgono sempre più spesso grandi aziende internazionali presenti sul territorio lucchese: “Società multinazionali come quelle che stanno ormai colonizzando il nostro territorio devono essere monitorate dalle istituzioni, proprio per evitare che lelogiche speculative e finanziarie prevalgano sullo sviluppo industriale e occupazionale“.
Da qui, la forte aspettativa per l’incontro di domani in Regione, che sarà decisivo per dare ulteriore forza al patto tra Valmet e il distretto cartario lucchese: “Confidiamo nell’incontro – conclude Riva – affinché si possa rinsaldare il legame di Valmet con il distretto europeo della carta di Lucca“..


