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Vertenza Valmet, dimezzati gli esuberi: saranno 14, tutti su base volontaria

La multinazionale finlandese annuncia anche importanti investimenti. Domani il tavolo in Regione, lunedì la situazione illustrata in Provincia

Raggiunto e approvato con il voto l’accordo realizzato in sede sindacale dal sindacato e dalla Direzione Aziendale

Un accordo molto articolato che prevede importanti investimenti nel sito produttivo e che prelude a ulteriori possibili concentrazioni delle attività a Lucca. L’accordo si fonda per quanto riguarda le uscite sul criterio esclusivo della volontarietà incentivata e il numero degli esuberi si è ridotto a 14 rispetto ai 32 iniziali.

Nessun lavoratore quindi uscirà quindi dall’azienda se non dopo una scelta volontaria ponderata rispetto alla propria condizione.

“Quello che riteniamo di maggior valore nell’intesa – dice il segretario provinciale Fiom, Nicola Riva, che sarà ratificata nella giornata di domani a “l’unità di crisi della Regione Toscana” è il piano di investimenti e il progetto di consolidamento e di legame con il territorio che deve essere preservato e supportato con gli strumenti disponibili anche da parte delle nostre istituzioni. Società multinazionali come quelle che stanno ormai colonizzando il nostro territorio devono essere monitorate anche da parte delle istituzioni, proprio per evitare che le logiche speculative e finanziarie prevalgano sullo sviluppo industriale e occupazionale. Per questo confidiamo nell’incontro di domani in Regione, affinchè si possa rinsaldare il legame di Valmet con il distretto europeo della carta di Lucca”.

Come preannunciato alcune settimane fa dal presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, una delegazione della rsu aziendale della Valmet e dei sindacati è sta ricevuta lunedì scorso, a Palazzo Ducale, nel corso della seduta del Consiglio provinciale.

Nell’occasione è stato fatto il punto sulla situazione e sono stati forniti alcuni aggiornamenti sulla vertenza aperta questa primavera e che prevede 34 licenziamenti (di cui 11 riferibili alla precedente riduzione avviata da Korber) all’interno di un gruppo industriale che indica 1150 esuberi su 19 mila dipendenti della multinazionale scandinava.

Per quanto riguarda Lucca il sindacalista Carlo Iozzi (Rsu) alla presenza del segretario Fiom Cgil Nicola Riva, ha appunto annunciato che lo scorso 18 giugno è stato siglato un accordo che ridurrebbe di circa la metà i 34 licenziamenti annunciati, con le uscite dal lavoro che si fonderebbero solo sulla volontarietà incentivata.

Sia il presidente della Provincia Marcello Pierucci sia il consigliere provinciale con delega alle politiche del lavoro Federico Gilardetti, che più volte si sono incontrati coi lavoratori Valmet, hanno espresso la vicinanza e la solidarietà agli operai dello stabilimento di Mugnano.

“Ma la politica – dichiara il consigliere Gilardetti – non può limitarsi ad esprimere una solidarietà ad orologeria. Non basta. Il caso Valmet ha dell’incredibile e del paradossale se si pensa che lo stato di salute degli stabilimenti in Lucchesia è ottimo. Purtroppo è un chiaro campanello di allarme per il tessuto economico locale. Le ex aziende familiari che sono cresciute e si sono affermate negli anni, sono diventate terra di conquista di grandi gruppi industriali che ragionano soltanto in termini di profitto e di equilibri di borsa. Questo saccheggio dev’essere arginato in qualche modo soprattutto in un comparto come quello del cartario e del metalmeccanico legato alle cartiere che rappresenta un’eccellenza a livello europeo”.